Le richieste di modifica di destinazione urbanistica vanno indirizzate all'Assessore e al dirigente che si occupano di urbanistica.
Le istanze dovranno riportare la destinazione urbanistica attuale e la nuova proposta con le motivazioni a supporto della stessa. Le domande verranno valutate nell’ambito del procedimento della prima variante al PRG utile e attinente.
Vanno ricomprese all’interno delle istanze di modifica del PRG anche le richieste di inedificabilità, alle quali invece si applica le disposizioni definite dall’art. 45 comma 4 della L.P. 15/2015, che prevede l’avvio di una procedura di variante al PRG specifica a seguito di una specifica valutazione annuale delle richieste pervenute da parte dell’Amministrazione comunale.
In questo caso, qualora la richiesta venga accolta, per un periodo minimo di dieci anni, non potrà essere ripristinata l'edificabilità dell'area, neppure con ricorso a una ulteriore procedura di variante. Decorso tale termine, la modifica della destinazione urbanistica è possibile secondo le procedure ordinarie.
La richiesta di inedificabilità dovrà contenere, oltre alla documentazione necessaria per le richieste di modifica di destinazione urbanistica, esplicito riferimento allo stesso articolo ed alla conoscenza degli effetti diretti, indiretti ed indotti generati dall'applicazione dello stesso.