Chiunque intenda occupare spazi ed aree deve preventivamente presentare apposita domanda scritta secondo la modulistica e le indicazioni definite dagli uffici competenti, a seconda della tipologia di occupazione.
L'occupazione, che può essere temporanea o permanente (oltre i 365 giorni), può riguardare:
- spazi esterni appartenenti al demanio, cioè allo Stato;
- spazi esterni appartenenti al Comune, cioè facenti parte del patrimonio comunale (es. parchi e giardini);
- strade e marciapiedi;
- strade e marciapiedi per posizionare tavoli, sedie, coperture, fioriere, delimitazioni laterali ecc. che costituiscono lo spazio esterno al pubblico esercizio su area pubblica (così detti plateatici);
- vie, corsi e piazze;
- aree private gravate da servitù di pubblico passaggio;
- spazi sovrastanti e sottostanti il suolo pubblico (comprese condutture e impianti), collegati a concessioni di scavo.
A seguito della domanda e dell'esame istruttorio da parte dell'ufficio competente, se l'esito è positivo, viene rilasciata la concessione di suolo pubblico.
La concessione per l’occupazione di suolo pubblico è rilasciata a titolo provvisorio ed è pertanto fatta salva la possibilità per il Comune di modificarla o revocarla per sopravvenute ragioni ambientali, commerciali e di traffico, nonché per altri motivi di pubblico interesse.