La rispondenza delle acque ai requisiti di legge è regolamentata dalla sorveglianza operata dai gestori idrici e dalle autorità sanitarie.
In particolare, sono previsti “controlli interni”, che il gestore è tenuto ad effettuare, e “controlli esterni”, svolti dall'Azienda provinciale per i servizi sanitari, territorialmente competente.
Sulla base dei controlli effettuati viene emesso il giudizio di idoneità al consumo umano dell’acqua che spetta alla Azienda sanitaria competente.
Nell’ambito dell’organizzazione regionale, l’Autorità sanitaria territorialmente competente predispone un piano annuale della frequenza dei controlli analitici.
Per la Provincia di Trento la supervisione è affidata all'Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente (APPA).