Descrizione
Il Consiglio Comunale con deliberazione n. 13 di data 19 maggio 2026 ha adottato in prima istanza la variante al PRG "Febbraio 2026 - Orto S. Marco" per il recupero dell'edificio storico presente nell'ambito.
La variante al P.R.G. si inserisce nel quadro degli interventi che l’Amministrazione comunale promuove per la tutela e la valorizzazione del patrimonio edilizio storico, in coerenza con le esigenze funzionali e di interesse collettivo; si configura come variante puntuale allo strumento pianificatorio comunale, che non comporta modifiche all’impianto strutturale del P.R.G. vigente. La variante è infatti finalizzata all’introduzione nell’ambito della disciplina degli insediamenti storici di un edificio per l’appunto storico di proprietà comunale, ubicato in area che il vigente strumento urbanistico destina per attività cimiteriali.
La documentazione di variante non si limita, tuttavia, alla ricostruzione del quadro insediativo, paesaggistico e valoriale dell’area oggetto di modifica, delineando altresì un quadro dell’evoluzione delle esigenze cimiteriali alla luce dei cambiamenti nelle abitudini della collettività e delle capacità di assorbimento delle future richieste da parte della struttura cimiteriale esistente. Detti profili sono puntualmente approfonditi nella documentazione di variante. In particolare la Società Multiservizi Rovereto (SMR), società che garantisce la gestione dei cimiteri cittadini, ha condotto una puntuale ed approfondita valutazione delle analisi annuali dalla quale emerge che il trend delle esigenze cimiteriali ad oggi non rende necessario progettare nuovi cimiteri o ampliare gli esistenti, compreso quindi quello di San Marco.
Attraverso la presente variante al PRG, l'area dell'edificio storico e delle sue pertinenze viene stralciata dalle "Aree Cimiteriali" del PRG ed inserita tra gli "Edifici storici isolati" con una nuova scheda edificio n. 5193. Le destinazioni d'uso dell'immobile vengono individuate dall'art. 43 comma 5, inserito da un emendamento del Consiglio Comunale nella seduta di adozione (vedasi punto 2. del dispositivo della deliberazione consiliare):
“5. L’edificio posto in prossimità del cimitero di San Marco, contraddistinto dalla scheda edificio n. 5193, espunto dal perimetro dell’area cimiteriale e riconosciuto quale edificio di interesse storico e testimoniale, è destinato prioritariamente e prevalentemente a funzioni pubbliche e di interesse collettivo, coerenti con il contesto storico, monumentale e memoriale del compendio, secondo le seguenti specifiche:
a) in considerazione della prossimità con il cimitero di San Marco, l’edificio può assolvere funzioni connesse e complementari ai servizi cimiteriali e funerari, nonché attività di presidio, supporto logistico, organizzativo e gestionale riferite al compendio e ai servizi pubblici ad esso collegati, con particolare riferimento alle attività svolte dalle società partecipate dall'Amministrazione comunale;
b) sono altresì ammesse funzioni pubbliche e di interesse collettivo compatibili con il contesto storico e cimiteriale, quali attività culturali, didattiche, scolastiche, socio-assistenziali, associative, espositive, di studio, di documentazione, laboratoriali e di educazione ambientale;
c) possono essere insediate, in via complementare e accessoria rispetto alla prevalente funzione pubblica e di interesse collettivo funzioni: ricettive, commerciali e pubblici esercizi, purché strettamente coerenti con il contesto e funzionalmente integrate con le attività principali di cui alle lettere precedenti;
d) le eventuali attività complementari e accessorie di cui alla lett. c) non possono costituire funzione autonoma né prevalente dell’immobile, né essere oggetto di gestione disgiunta rispetto alla funzione pubblica e di interesse collettivo che caratterizza il compendio;
e) gli interventi edilizi, le modalità d’uso e le attività insediate devono garantire il rispetto del carattere storico e memoriale del luogo, evitando destinazioni e utilizzi incompatibili con la natura del contesto. Deve in ogni caso essere assicurata la qualità architettonica complessiva degli interventi, anche sotto il profilo del recupero, della valorizzazione e dell’inserimento paesaggistico del manufatto.
Restano ferme le disposizioni vigenti in materia di tutela dei beni culturali e paesaggistica, nonché quelle in materia igienico-sanitaria e cimiteriale;”
La variante urbanistica è volta a rimuovere una destinazione funzionale non più coerente con le esigenze strategiche della pianificazione del contesto né con le caratteristiche storiche e tipologiche dell’edificio. La stessa prevede il riconoscimento del valore storico-culturale dell’immobile mediante il suo inserimento nell’ambito degli insediamenti storici con categoria di intervento di ristrutturazione edilizia, al fine di consentirne la tutela e un riuso compatibile, promuovendone quindi il recupero; è quindi volta ad escludere l’edificio esistente e la sua pertinenza dalla zona deputata alle aree cimiteriali per riclassificarlo nell’ambito degli insediamenti storici.
Risulta applicabile la procedura semplificata per la formazione del Piano Regolatore Generale ai sensi dell’art. 39 comma 2) lett. g bis) della L.P. 15/2015 quale valorizzazione del patrimonio immobiliare del comune.
Nei prossimi giorni la Variante al PRG verrà depositata per un periodo di 30 giorni per la consultazione e l'invio di eventuali osservazioni. Le modalità di invio delle osservazioni verrà di seguito specificata.