Descrizione
Nata nel 2015, la rete conta oggi oltre 330 città nel mondo (25 in Italia) ed è il principale riferimento internazionale per rendere i sistemi alimentari urbani più sostenibili, inclusivi e resilienti.
Oggi oltre la metà della popolazione mondiale vive in contesti urbani, stima che raggiungerà il 68% entro il 2050, anno in cui nelle città verrà consumato l’80% del cibo globale. In Italia il 36,8% dei cittadini risiede in aree densamente popolate e il 45,4% in zone a densità intermedia. Al contempo, i sistemi alimentari attuali sono la causa primaria dell'alterazione di cinque dei nove limiti planetari (clima, uso del suolo, biosfera, risorse idriche, cicli di azoto/fosforo) e il Report Eat-Lancet 2025 evidenzia come la biodiversità si sia ridotta del 70% in un secolo. A ciò si aggiungono le stime FAO sull'impatto dello spreco (un terzo del cibo globale) e sulla povertà alimentare: in Italia 4 milioni di persone (il 6,7%) non possono permettersi una dieta sana.
L’adesione al MUFPP si inserisce nel solco delle strategie di sviluppo sostenibile promosse dall'Agenda 2030, dalla Strategia Nazionale e da quella Provinciale (SPROSS). Per Rovereto rappresenta la naturale evoluzione di un percorso già intrapreso con il Patto dei Sindaci (2011), l'iniziativa Plastic Free (2021), le Linee Guida per l’Educazione alla Cittadinanza Globale (2025) e la Rete Città Sane (2026).
Sul piano operativo, Rovereto partendo dal consolidamento di progetti già in essere — come il mercato contadino, l'Orto San Marco e gli orti urbani e le sperimentazioni all’interno del progetto europeo StationforTransformation (S4T 2024-2027), che vede la città capofila, si pone come obiettivo la creazione, anche attraverso processi partecipati, di una food policy per la città e auspicabilmente per l’intera Vallagarina. In particolare Iris (Cibo e Cultura in Comune), uno degli spazi rigenerati attraverso il progetto europeo StationforTransformation, è destinato a divenire il principale riferimento fisico dedicato al cibo. L’idea è costruire un luogo aperto alle scuole, alle associazioni, ai cittadini, alle imprese e alle realtà che si occupano di agricoltura, cucina, innovazione alimentare e ricerca.
A questo proposito, l’assessora Arianna Miorandi è fresca reduce dalla 16° edizione di Terra Madre di Torino, che ha avuto come tema "La biodiversità al centro" , biodiversità come strumento di pace e cultura che unisce. In occasione del panel “Nutrire il futuro: l'educazione alimentare e il diritto a un cibo pulito e giusto”, l'assessora ha presentato il progetto Station 4 Transformation che ha visto nel corso del suo sviluppo focalizzare l'attenzione sul tema cibo come importante strumento di rigenerazione urbana.
« Grazie al progetto StationforTransformation – commenta l’assessora Miorandi - e alle sue numerose attività legate al cibo, tema trasversale alle politiche urbane, abbiamo potuto aderire ad una importante rete internazionale, il Milan Urban Food Policy Pact, che ci consentirà di confrontarci e stringere alleanze con altre città che hanno già intrapreso lo sfidante percorso delle food policy.»