Descrizione
Con l’ingresso nel mese di settembre si entra in una fase biologicamente critica per quanto riguarda la presenza della zanzara tigre. Contrariamente a quanto si possa ipotizzare con l’approssimarsi della fine dell’estate, questo periodo registra solitamente un ultimo picco di uova deposte e la massima aggressività dell’insetto, con un conseguente aumento del fastidio percepito dalla popolazione. L’ultimo rilevamento da parte degli esperti del Museo civico ha registrato una presenza di uova in praticamente tutte le ovitrappole disseminate sul territorio comunale, anche se il numero di uova presenti risulta relativamente contenuto. In ogni caso, la guardia non va abbassata perché con settembre ci si attende un aumento dell’aggressività.
I biologi del Museo civico spiegano che questo fenomeno è legato a precise strategie adattative della specie:
- Risposta al fotoperiodo: La progressiva riduzione delle ore di luce giornaliere attiva un segnale biologico fondamentale. Le femmine di zanzara tigre accelerano la ricerca di sangue per accumulare le risorse necessarie a completare l'ultima deposizione di uova resistenti al freddo (uova in diapausa), che supereranno l'inverno per dare origine alla nuova generazione la prossima primavera.
- Aumento della frequenza di puntura: La forte spinta riproduttiva di fine stagione rende l'insetto particolarmente insistente e meno timoroso del contatto con l'uomo, aumentandone l'aggressività anche nelle ore diurne.
- Spostamento negli ambienti confinati: Il graduale calo delle temperature serali spinge gli esemplari ad abbandonare la vegetazione esterna per cercare rifugio all'interno dei fabbricati e delle abitazioni private, dove trovano microclimi caldi, protetti e favorevoli.
Questa situazione si manterrà costante fino a quando le temperature medie non scenderanno stabilmente al di sotto dei 12-15 °C.
Per questo motivo risulta fondamentale non abbassare la guardia e mantenere alta l'attenzione sulle buone pratiche quotidiane. Ciò anche per riservarci un minore “svernamento” e una conseguente minore presenza il prossimo anno. La collaborazione dei privati cittadini resta lo strumento principale per mitigare l'impatto di questo "rush finale" stagionale.
L’assessore alla transizione ecologica e all’ambiente, Ruggero Pozzer rinnova le raccomandazioni ai cittadini:
- Svuotare o eliminare i piccoli ristagni d'acqua: Prestare particolare attenzione a sottovasi, annaffiatoi, secchi e piccoli recipienti presenti su balconi, terrazzi e nei giardini.
- Trattare i tombini privati: Utilizzare i prodotti larvicidi nei tombini di cortili e spazi condominiali.
- Proteggere gli interni: Utilizzare zanzariere ed evitare di lasciare aperte porte e finestre nelle ore serali, per impedire l'ingresso degli insetti negli ambienti domestici.