Cos'è
Il 2026 è un anno particolare per il nostro Paese: 800 anni dalla morte di Francesco d’Assisi, patrono d’Italia.
Tante le manifestazioni che hanno ricordato e ricorderanno il “giullare di Dio”, il folle che tanto ha amato ogni essere della natura e che ha insegnato e continua ad insegnarci tanto.
Ma quel suo modo di vivere, il suo modo di predicare, l’amore per tutto, la scelta della povertà, il Cantico delle creature oggi cosa ci dicono? Come si incrociano con un mondo molto diverso da quello in cui visse il figlio del ricco mercante di Assisi?
Domenica 4 ottobre alle ore 20,30 al teatro Zandonai di Rovereto sarà possibile trovare qualche risposta a queste domande o qualche spunto grazie allo spettacolo teatrale di Claudio Tomaello, narratore veneto autore di varie proposte “educative” per adulti e giovani.
Lo spettacolo è incentrato su Paolo, giovane che vive un momento difficile della sua vita, e degli insegnamenti di San Francesco apparentemente non sa che farsene. Ma con l’aiuto di un vecchio professore di lettere, del suo improbabile segugio e degli occhi sorridenti di Camilla tornerà a sentire il Fuoco dell’Amore che animava Francesco.
Lo spettacolo è organizzato dall’Associazione Rudolf Steiner per la pedagogia di Rovereto, un’associazione di genitori, maestri e volontari che da oltre trent’anni in Vallagarina e nell’Alto Garda si propone di sostenere al meglio la crescita e l’educazione dei bambini seguendo i principi educativi di Rudolf Steiner, uomo spirituale, filosofo, pedagogista, e non solo che visse e operò in Europa tra fine 1800 e inizio 1900. Uno dei suoi impulsi più conosciuti e diffusi nel mondo è la cosiddetta pedagogia Waldorf: fu il fondatore della prima scuola a Stoccarda e da allora asili e scuole che seguono la sua pedagogia si sono diffuse in tutti i continenti. A Rovereto un gruppo di genitori, oltre 30 anni fa, fondarono l’asilo “Colle fiorito”, e da alcuni anni è attiva la scuola “La Ghianda” che al momento propone il percorso dalla 1° alla 6° classe.
Lo spettacolo ha il patrocinio del Comune di Rovereto.