Descrizione
Dopo i saluti istituzionali, nei quali la sindaca Giulia Robol ha ribadito l’importanza di rendere la città più vivibile e nella quale ognuno possa avere il suo spazio, Francesco Avesani e Francesco Seneci di Net Mobility hanno proposto l’esempio di Schio in cui gli studenti delle scuole hanno chiesto e poi studiato a loro volta una soluzione ottimale per gestire la mobilità all’esterno degli istituti da loro frequentati. Un’idea partita dal basso e che ha trovato poi la complicità di tecnici e amministrazione comunale. Ad ascoltare anche alcune classi delle scuole superiori.
Originale anche l’approccio alla mobilità fatto con gli occhi dei bambini portato da Valentina Raffaelli e Luca Boscardin, dello Studio O: prendendo spunto anche da esperienze positive mese in campo da altre città europee, si è cercato di guardare agli spazi cittadini come luoghi di incontro, di socialità. Non solo luoghi di passaggio, ma mete da scegliere. I bambini, sotto questo aspetto, sono maestri: a loro basta poco per creare legami e amicizie, basta darne l’occasione. Nasce così il Ludobirinto che il Comune di Rovereto ha fatto proprio: sagome di legno di varie forme e colori che invitano i bambini a scatenare la loro fantasia nel gioco. Alcuni classi della scuola materna hanno testato subito, con somma gioia, le potenzialità dell’installazione nella piazza dell’Urban City.
C’è stato poi il tempo per un aggiornamento sullo stato dell’arte del Piano urbano per la mobilità sostenibile che nel corso dell’autunno dovrebbe trovare una sua definizione dopo la stagione del confronto e del dialogo con i cittadini che è stata molto intensa nella primavera scorsa: l’obiettivo è sempre quello di creare una città per le persone, superando quel modello auto-centrico che ha costruito le nostre città fino agli anni scorsi. Per farlo sono state anche presentate alcune soluzioni praticate da altre città come Friburgo (ne ha parlato Andrea Burzacchini di Agenzia Aiforia) e Bressanone (con Renato Sette, dirigente dei servizi tecnici della città).
“L'incontro di questa mattina – commenta l’assessore alla pianificazione per lo sviluppo urbano sostenibile e senza barriere, Andrea Miniucchi - è stata l'occasione per confrontare la realtà di Rovereto con altre città sia in ambito europeo che all'interno della nostra regione, per comprendere le modalità con le quali città medio-piccole hanno affrontato le sfide relative alla mobilità sostenibile ed hanno valorizzato lo spazio pubblico urbano. L’installazione del Ludobirinto, poi, ha dato prova di come lo spazio pubblico convertito a spazio di gioco e di relazione diventi un'occasione per vivacizzare le città e farle diventare luoghi di incontro”.