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Rifiuti, il nuovo Piano punta a mantenere qualità ed efficienza

Nella seduta di questa mattina della Giunta comunale è stato approvato l’aggiornamento della tariffa
rifiuti per il 2026, proposto da Dolomiti Ambiente sulla base del nuovo Piano economico-finanziario
elaborato secondo il metodo tariffario definito da ARERA, l'Autorità nazionale di regolazione.
Data:

31/07/2026

Tempo di lettura:

4 min

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  • Comunicato stampa
Foto raccolta differenziata rifiuti
© Foto su pexels-cottonbro-6591427 - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

Nella seduta di questa mattina della Giunta comunale è stato approvato l’aggiornamento della tariffa rifiuti per il 2026, proposto da Dolomiti Ambiente sulla base del nuovo Piano economico-finanziario elaborato secondo il metodo tariffario definito da ARERA, l'Autorità nazionale di regolazione.

Negli ultimi anni il settore ha dovuto far fronte a un significativo aumento dei costi dell'energia, dei trasporti, dello smaltimento e delle materie prime, oltre all'applicazione delle nuove regole nazionali introdotte dall'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA), che impongono ai Comuni la copertura integrale dei costi del servizio sulla base di criteri rigorosi e certificati.

La proposta si inserisce nel quadro di un servizio che a Rovereto presenta standard qualitativi consolidati e risultati ambientali di rilievo. La raccolta differenziata si mantiene stabilmente intorno all'83%, mentre il sistema porta a porta interessa ormai quasi l'intero territorio comunale per le principali frazioni di rifiuto.

Il servizio comprende la raccolta domiciliare, lo spazzamento manuale e meccanizzato delle strade, il lavaggio programmato della viabilità cittadina, interventi periodici nei vicoli e nei sottopassi, lo svuotamento dei cestini con frequenze differenziate in base all'utilizzo delle varie zone, la raccolta dei rifiuti abbandonati, la gestione del Centro di Raccolta e un'attività costante di informazione e sensibilizzazione ambientale rivolta anche alle scuole.

Il Piano economico-finanziario conferma l'obiettivo di mantenere questi livelli di qualità anche nel quadriennio 2026-2029. L'adeguamento dei costi tiene conto dell'evoluzione dei prezzi, del rinnovo del contratto collettivo nazionale del settore e delle disposizioni introdotte da ARERA per la determinazione delle tariffe.

Dal punto di vista tariffario, le simulazioni effettuate dal Gestore sulla base delle utenze effettivamente presenti in banca dati registrano un impatto medio di circa il 4,5%.

Sono attivi diversi tipi di agevolazioni:

  • (compostaggio della frazione umida praticato dalle utenze domestiche): riduzione della quota fissa del 25  %
  • (compostaggio della frazione umida praticato dalle utenze non domestiche): riduzione della quota fissa del 25 %
  • scuole dell’infanzia, scuole primarie e scuole secondarie pubbliche di primo grado: sostituzione per il 100 % della tariffa;
  • utenze domestiche composte da almeno un soggetto residente di età inferiore a 30 mesi: sostituzione per il 50 % della quota variabile misurata;
  • utenze domestiche composte da almeno un soggetto residente che, per malattia o handicap, comprovati da idonea documentazione, produce una notevole quantità di tessili sanitari: sostituzione per il 100 % della quota variabile riferita allo smaltimento dei tessili sanitari conferiti secondo le dotazioni di sacchi fissato in delibera;
  • attività economiche che subiscono un rilevante danno economico in quanto situate in zone precluse al traffico per lo svolgimento di opere pubbliche che si protraggono per oltre tre mesi: sostituzione per il 50 % della quota fissa, in proporzione al periodo di preclusione;
  • pubblici esercizi che provvedono alla dismissione delle slot machines presenti nei propri locali: sostituzione per il 50 % della quota fissa, in proporzione al periodo di dismissione;
  • utenze non domestiche, individuate ai sensi dell’art. 2 della L.P. n. 10 del 22 settembre 2017, che effettuano la donazione di prodotti alimentari ai fini di solidarietà sociale e che svolgono attività commerciali, industriali, professionali e produttive in genere, appartenenti esclusivamente alle categorie tariffarie n. 7, 22, 23, 24, 25, 26, 27 e 28, che producono o distribuiscono beni alimentari e che a titolo gratuito cedono, direttamente o indirettamente, tali beni alimentari agli indigenti e alle persone in maggiori condizioni di bisogno ovvero per l'alimentazione animale, ai sensi dell’art. 17 della Legge 19 agosto 2016, n. 166: sostituzione per le seguenti percentuali di quota fissa annua:
    • fino a 300 Kg ceduti 5%;
    • da 301 kg a 750 Kg ceduti 6%;
    • da 750 kg a 1500 Kg ceduti 7%;
    • oltre i 1501 Kg ceduti 8%.
  • Locali gestiti da titolari di nuovi esercizi o di subentri ad attività già avviate sia di tipo commerciale che pubblici esercizi o artigianali, costituiti come ditte individuali o società o cooperative o associazioni, secondo criteri e modalità definiti con provvedimento della Giunta Comunale, con superficie uguale o inferiore a 250 mq, insediati nel perimetro del centro storico del territorio comunale, come definito dagli strumenti urbanistici. Per i primi tre anni di attività, decorrenti dalla data di presentazione della denuncia iniziale TARI di occupazione dei locali: sostituzione per il 50% della quota fissa.

Un ulteriore elemento emerso dall'analisi svolta da Dolomiti Ambiente riguarda il confronto con altri comuni del Trentino e dell'Alto Adige: le tariffe applicate a Rovereto risultano in linea a quelle in vigore nei comuni di dimensioni analoghe o superiori, confermando la competitività del sistema tariffario cittadino pur a fronte di un servizio caratterizzato da un'estesa raccolta porta a porta e da elevati livelli di raccolta differenziata.

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Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 31/07/2026 11:37

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