Descrizione
A dieci anni dall’approvazione del precedente Piano Urbano della Mobilità (PUM), il Comune di Rovereto avvia la redazione del nuovo Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS). Questa iniziativa nasce dalla necessità di aggiornare le strategie locali a fronte delle profonde trasformazioni sociali, tecnologiche ed economiche dell’ultimo decennio. L’obiettivo centrale è consolidare uno sviluppo urbano che armonizzi l’efficienza dei trasporti con la qualità della vita, la salute pubblica e la tutela ambientale. Il PUMS non sarà un documento calato dall'alto, ma il risultato di un percorso partecipativo che coinvolgerà cittadini, esperti e associazioni per definire una mobilità moderna, resiliente e accessibile a tutti. Il primo appuntamento pubblico sarà giovedì 14 maggio alle 18 all’Urban Center di corso Rosmini; il secondo sarà venerdì 22 maggio alle 17 sempre all’Urban Center. Nella prima occasione sarà spiegato che cos’è il Pums, per quale motivo si sta elaborando e come il suo sviluppo migliori la vivibilità di Rovereto. Nel secondo incontro si cominceranno a definire insieme i punti di intervento.
Il PUMS si configura come uno strumento strategico integrato nel quadro della programmazione nazionale e internazionale per la riduzione delle emissioni climalteranti. In linea con le deliberazioni del Consiglio Comunale (n. 21 del 10/09/2024), la mobilità è riconosciuta come una componente cruciale del benessere collettivo. L'azione amministrativa punta a trasformare gli spazi urbani da semplici aree di transito a veri e propri spazi di relazione. La strategia si muove lungo tre direttrici fondamentali:
- Agenda 2030 (Goal 11): Rendere la città inclusiva, sicura e sostenibile, migliorando il trasporto pubblico e garantendo l'accesso a spazi verdi e servizi.
- Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile (SNSvS): Tradurre gli obiettivi globali in azioni concrete sul territorio.
- Strategia Provinciale (SproSS): Realizzare un "Trentino più connesso", investendo in infrastrutture digitali e reti di trasporto intelligenti che favoriscano la coesione territoriale e l'innovazione.
Per l'elaborazione tecnica, il Comune di Rovereto si ispira alle Linee Guida ELTIS (pubblicate nel 2014 e aggiornate nel 2019), che definiscono il PUMS come un piano strategico volto a:
- Soddisfare la domanda di mobilità di persone e merci.
- Migliorare la qualità della vita in ambito urbano e periurbano.
- Seguire i principi di integrazione (tra diversi mezzi e piani), partecipazione (ascolto degli interessati) e valutazione (monitoraggio dei risultati).
Il nuovo PUMS di Rovereto rappresenta dunque il superamento del vecchio concetto di trasporto a favore di una visione sistemica. L'intervento chiave risiede nell'adozione di misure che riducano la congestione e le emissioni, promuovendo al contempo l'uso di veicoli puliti, il trasporto pubblico efficiente e la mobilità non motorizzata, garantendo così un futuro sostenibile per la comunità.
"In una città che si rigenera – chiarisce l’assessore alla pianificazione per lo sviluppo urbano sostenibile e senza barriere, Andrea Miniucchi - parlare di mobilità non significa solo gestire il traffico, ma decidere come vogliamo vivere lo spazio pubblico. Affrontare questa sfida con un approccio plurale — ascoltando chi a Rovereto vive, chi ci lavora e chi la attraversa ogni giorno — è l'unico modo per superare un approccio ideologico e guardare alla realtà per quella che è. Il percorso partecipativo che stiamo avviando non serve solo a raccogliere segnalazioni o lamentele, ma a costruire insieme un’immagine concreta della Rovereto del futuro. Gli obiettivi che ci poniamo con questo PUMS sono ambiziosi ma necessari: vogliamo una città dove muoversi sia più facile e sicuro per tutti, riducendo lo stress da traffico e l'inquinamento, ma anche rendendo i nostri quartieri più accessibili e accoglienti. Scommettere sulla mobilità sostenibile significa, in fondo, migliorare la qualità dell’aria che respiriamo e restituire bellezza alle nostre strade, affinché non siano solo luoghi di passaggio, ma spazi di incontro. Non è un obiettivo di pochi, ma una visione che dobbiamo disegnare insieme."