Descrizione
La casa non è soltanto uno spazio fisico, ma un elemento centrale per la vita delle comunità: il luogo in cui si costruiscono relazioni, si sviluppano progetti di vita e si rafforza il senso di appartenenza al territorio. Per questo le politiche abitative rappresentano una delle priorità del mandato amministrativo del Comune di Rovereto, come indicato negli indirizzi generali e nelle linee programmatiche della Sindaca Giulia Robol.
Negli ultimi anni il tema dell’emergenza abitativa è diventato una delle principali sfide sociali e urbane per molti Paesi dell’Unione Europea. Anche a livello locale i bisogni abitativi stanno cambiando rapidamente, a causa di fattori economici, sociali e demografici che rendono più complesso l’accesso a soluzioni abitative adeguate e sostenibili.
Tra gli elementi che incidono maggiormente vi sono l’aumento dei canoni di locazione, la diffusione degli affitti turistici brevi, la precarietà lavorativa e i cambiamenti demografici, in particolare l’invecchiamento della popolazione. Queste dinamiche ampliano la platea delle persone che incontrano difficoltà nel trovare un’abitazione stabile e richiedono politiche pubbliche capaci di adattarsi a bisogni sempre più diversificati.
Per affrontare e tentare di rispondere a queste trasformazioni il Comune di Rovereto, limitatamente agli ambiti di propria competenza, ha elaborato un piano d’azione che definisce una cornice analitica e operativa per lo sviluppo delle politiche abitative nel prossimo triennio. Il documento propone una visione organica del tema dell’abitare e individua una serie di interventi coerenti e complementari rispetto alle azioni in capo ai livello sovraordinati di governo.
Il piano è articolato in tre parti principali:
- analisi del contesto abitativo, con un approfondimento dei dati demografici, socio-economici e dello stock abitativo a livello europeo, nazionale e provinciale, per individuare criticità e priorità di intervento;
- quadro normativo e istituzionale, che ricostruisce la normativa provinciale di riferimento e il ruolo del Comune nelle politiche per la casa;
- progetti e azioni del Comune, con la presentazione delle iniziative già in corso e del nuovo piano d’azione 2026–2028.
In particolare, il piano d’azione 2026–2028 prevede otto interventi strategici finalizzati a rafforzare le politiche abitative e a sviluppare soluzioni innovative per rispondere ai bisogni della comunità.
Le progettualità sono il risultato di un lavoro congiunto tra diversi servizi comunali, tra cui politiche sociali, urbanistica, patrimonio e segreteria generale, e prevedono anche la collaborazione con altri soggetti pubblici e privati del territorio.
“L’obiettivo – afferma Arianna Miorandi, assessora alla cura e al benessere sociale - è costruire un sistema abitativo più accessibile, inclusivo e sostenibile, capace di accompagnare le persone nelle diverse fasi della vita e di rispondere in modo efficace alle trasformazioni della società e del mercato abitativo”.
Il Comune ha un patrimonio di 241 abitazioni, di cui 114 gestite da Itea, 71 per progetti socio-assistenziali; 56 in fase di ristrutturazione o di assegnazione. Ci sono poi altri 127 alloggi con finalità socio-assistenziali appartenenti a altri enti o associazioni.
Il Piano comunale prevede:
- Azione 1: rivolta a persone e famiglie in difficoltà con la messa a disposizione di 15 alloggi;
- Azione 2: progetto di housing sociale nella formula di “Condominio solidale” con interventi per un abitare condiviso e di prossimità con la messa a disposizione di 12 alloggi situati nell’edificio di via Maioliche, 40;
- Azione 3: posti letto per studenti universitari con la messa a disposizione di 4 alloggi;
- Azione 4: emergenza casa-abitare per lavoratori con la messa a disposizione di 10 alloggi, alcuni da ristrutturare da parte delle imprese;
- Azione 5: emergenza casa-abitare per le forze dell’ordine con la messa a disposizione di 2 alloggi per circa 8 posti letto;
- Azione 6: partecipazione al “Fondo Trentino per la rigenerazione urbana”;
- Azione 7: pianificazione urbanistica avente lo scopo di analizzare gli aspetto fisico-morfologici con quelli socio-economici per definire delle strategie di pianificazione urbanistica;
- Azione 8: predisposizione del programma della comunicazione per promuovere una cultura di maggiore sensibilità sul tema dell’abitare collaborativo.