Descrizione
Il maltempo ha costretto l’evento a spostarsi dalla suggestiva cornice del fossato del castello alla sala della Filarmonica, riempita in un attimo dai roveretani che hanno voluto partecipare comunque alla festa della Repubblica. Quest'anno la ricorrenza assumeva un significato ancora più marcato: si festeggiava infatti l’80° Anniversario della nascita della Repubblica e del primo, storico voto alle donne, a cui si affiancava la ricorrenza dei 20 anni di Rovereto “Città della Pace”.
L’evento, intitolato significativamente "DONNE, PACE, REPUBBLICA", ha proposto un percorso tra note, letture e testimonianze, nato dalla stretta collaborazione tra il Comune di Rovereto e alcune delle realtà culturali più attive del territorio: il Minicoro Rovereto, il Coro S. Ilario e il MITAG (Museo Storico Italiano della Guerra / Laboratorio di storia).
Nei saluti, la sindaca Giulia Robol ha voluto ricordare l’importanza della data della nascita della Repubblica, intrecciata a filo doppio con il suffragio universale, nel quale le donne videro riconosciuta la loro centralità nel progetto di costruzione della Repubblica, centralità ribadita dalla presenza di 21 donne nell’Assemblea costituente. “A queste pioniere – ha detto Giulia Robol - va il nostro ringraziamento. Dal loro senso di responsabilità la Repubblica ha tratto vigore. Rovereto, Città della Pace, continuerà a svilupparsi nella libertà se saprà dare voce, spazio e tutele ai talenti delle donne, combattendo ogni forma di discriminazione e violenza che ancora oggi ne frena la piena emancipazione”.
Accanto a questo, i vent’anni da quando Rovereto fu riconosciuta, per legge, città della pace, quella pace che è parte vincolante e imprescindibile della Costituzione repubblicana che ripudia la guerra. Sul palco è intervenuto anche il presidente del Consiglio provinciale, Claudio Soini, il quale ha ricordato che la Repubblica si nutre della partecipazione di tutti, della voglia di fare e di esserci, caratteristica fondante anche della nostra Autonomia.
Il pomeriggio è proseguito con l’alternanza tra i canti del Minicoro di Rovereto, diretto da Gianpaolo Daicampi, e del Coro S. Ilario, guidato da Federico Mozzi e le letture di Martina Dei Cas. Il Mitag ha portato un contributo storico, ricordando le condizioni in cui versava l’Italia nel 1946, mentre un’ospite d’eccezione, la centenaria Norma Cescotti, ha ricordato con emozione quei giorni febbrili del voto, a cui lei non potè partecipare perché aveva “solo” vent’anni.