Aiuto ai minori, un progetto rinforzato

Una risposta concreta, solida e duratura ai bisogni educativi delle giovani generazioni.
Data:

25/06/2026

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2 min

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  • Comunicato stampa
© Comune di Rovereto - Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

Descrizione

Una risposta concreta, solida e duratura ai bisogni educativi delle giovani generazioni. La Giunta comunale di Rovereto, nella sua ultima seduta, ha deciso di apportare un’importante revisione dell’Accordo di collaborazione “Per la cogestione dei servizi per i minori sul territorio del Comune di Rovereto” stipulato con l’Associazione Temporanea di Scopo "RoveRete".

La novità principale riguarda la trasformazione del servizio di supporto educativo e scolastico: visto il costante aumento delle richieste e l’evidenza di oggettive necessità sul territorio, la Giunta ha deliberato di rendere tale intervento non più sperimentale, bensì strutturale all'interno dell'offerta dei servizi cittadini. Infatti, l’esperienza fin qui maturata ha registrato un numero significativo di minori segnalati dagli istituti scolastici di Rovereto, soprattutto di origine straniera e/o con certificazioni, che richiedono di essere supportati con interventi mirati di aiuto compiti. Questo dato ha confermato la necessità di rendere strutturale il potenziamento del supporto scolastico nell’ambito dei Centri socio educativi territoriali (CSET), fino ad oggi attuato con specifici provvedimenti annuali e integrativi del finanziamento comunale a favore dell’ATS. I beneficiari della misura saranno gli studenti iscritti e non iscritti nei sei CSET cittadini, che potranno usufruire di almeno 9 ore mensili dell’attività di aiuto compiti. Per garantire la massima qualità e adeguatezza, per l’attività di aiuto compiti verranno impiegati gli operatori sociali nelle situazioni di minore intensità, e gli educatori nei casi più complessi, come i minori con certificazione BES (Bisogni Educativi Speciali).

Accanto a queste modifiche, la Giunta ha deciso di introdurre anche alcuni accorgimenti tecnici suggeriti dall’esperienza pratica di questo primo periodo, volti a ottimizzare la gestione amministrativa dell'accordo. In particolare, per favorire una vera "amministrazione condivisa", gli Enti del Terzo Settore non saranno più obbligati a finanziare le spese delle prestazioni di base con una quota minima dell'8% ma saranno corresponsabilizzati a garantire la medesima qualità dei servizi attraverso l’efficientamento della spesa. Inoltre, le risorse aggiuntive che gli enti decideranno di apportare, attraverso la partecipazione a specifici bandi o altre fonti di finanziamento, saranno destinate a finanziare servizi integrativi per migliorare la qualità dell'offerta o rispondere a nuovi bisogni.

“Abbiamo introdotto – spiega l’assessora alla cura e al benessere sociale, Arianna Miorandi - alcune importanti modifiche nate dal percorso avviato in questi anni con le realtà che fanno parte di ‘Roverete’ per migliorare ulteriormente il ruolo dei nostri centri socio-educativi per bambini e bambine e il centro di aggregazione territoriale rivolto a ragazzi e ragazzi da 14 anni in su , come spazi di socializzazione, inclusione e di sostegno educativo”.

A cura di

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Ulteriori informazioni

Persone dell'amministrazione

Arianna Miorandi

  • Assessora alla cura e al benessere sociale

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 25/06/2026 15:04

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