IMU - l'Imposta non si applica più dal 2015 perchè sostituita dall'IMPOSTA IMMOBILIARE SEMPLICE

Servizio patrimonio e finanze

Aggiornato a Mercoledì, 12 Luglio 2017

COS'E': É la nuova imposta, istituita con Decreto Legislativo 14 marzo 2011, n. 23, che sostituisce l’imposta comunale sugli immobili (ICI). Si paga sul possesso di fabbricati urbani e terreni edificabili.

CHI LA PAGA: il proprietario degli immobili, ovvero il titolare dei diritti reali quali usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie, nonché il locatario finanziario (leasing) e il concessionario di aree demaniali.

IL CONCETTO DI ABITAZIONE PRINCIPALE E PERTINENZA: immobile nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente. Sono pertinenze dell'abitazione principale gli immobili a servizio della stessa, classificati nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di una unità per ciascuna delle categorie indicate.

ABITAZIONI PRINCIPALI ASSIMILATE: sono le unità equiparate alle abitazioni principali benché diversamente utilizzate.

Vi rientrano:

  • Abitazione posseduta da anziani o da disabili, purché residenti in istituti di ricovero o sanitari, a condizione che non sia locata (per avere diritto all’applicazione della riduzione occorre presentare apposita comunicazione tramite la modulistica predisposta dall’ufficio).

ESENZIONI

Per l'anno 2014 sono ESENTI dal pagamento dell'IMU le seguenti fattispecie:

  1. abitazioni principali e le relative pertinenze nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna categoria catastale C/2, C/6, C/7, fatta eccezione per gli immobili censiti in categoria catastale A/1, A/8, A/9;
  2. unità immobiliari assimilate ad abitazione principale come sopra elencate;
  3. i fabbricati rurali ad uso strumentale;
  4. unità immobiliari appartenenti a cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
  5. casa coniugale assegnata al coniuge, a prescindere dalla proprietà dell'immobile, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  6. fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali (decreto Ministro Infrastrutture 22.04.2008);
  7. unico immobile posseduto dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze Armate, alle Forze di Polizia, al Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica, semprechè l'immobile stesso non sia locato;
  8. immobili posseduti ed utilizzati dai soggetti non commerciali destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, di ricerca scientifica, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di religione o di culto;
  9. immobili posseduti dallo Stato, dalle Regioni, dalle Province, dal Comune, dalle Comunità montane, dagli Enti del Servizio Sanitario Nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali
  10. fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati;
  11. immobili non direttamente utilizzati dai soggetti non commerciali, a condizione che siano oggetto di contratto di comodato registrato in favore di soggetti non commerciali, e dall'articolo 74 del decreto del Presidente della Repubblica n. 917/1986 e siano destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di cui all’art. 16, lett. a) Legge 20 maggio 1985 n. 222.
  12. fabbricati di cui al D. Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, art. 7, comma 1, lettere b) c) d) e) f) h).
  13. terreni agricoli.

COME SI CALCOLA

calcolatore IMU TASI (apre il link in una nuova finestra)

BASE IMPONIBILE: è il valore sul quale si calcola l’IMU e va determinata secondo le seguenti modalità:

  • fabbricati iscritti al catasto urbano: la rendita catastale (rilevabile da un certificato catastale) va rivalutata del 5% e moltiplicata per i seguenti coefficienti in funzione della categoria catastale:

- 160 per gli immobili di categoria A (esclusi A/10) e per gli immobili delle categorie C/2, C/6, C/7;

- 140 per gli immobili di categoria B e delle categorie C/3, C/4, C/5;

- 80 per gli immobili di categoria A/10 e di categoria D/5;

- 65 per gli immobili di categoria D (esclusi D/5);

- 55 per gli immobili di categoria C/1.

  • fabbricati di categoria D senza rendita catastale (posseduti da imprese): valore contabile, moltiplicato per coefficiente stabilito dal Ministero delle Finanze;
  • aree edificabili: valore del terreno in comune commercio al 1° gennaio 2014.

La base imponibile va moltiplicata per l'aliquota determinata dal Comune (come di seguito indicata) in funzione dell'utilizzo dell'immobile.

L'imposta così determinata va rapportata alla quota di possesso ed al periodo di possesso (calcolato per mensilità, intendendo un mese intero quando il possesso è uguale o maggiore di 15 giorni).

Dall'imposta calcolata per l'abitazione principale va sottratta la detrazione per abitazione principale, rapportata alla quota di utilizzo come abitazione principale ed al periodo di possesso.

ALIQUOTE

  • 4 per mille → abitazione principale e relative pertinenze, classificate in categoria A/1,  A/8, A/9
  • 7,6 per mille → terreni edificabili ed altre tipologie di immobili

DETRAZIONE

  • Immobili, censiti nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9, adibiti ad abitazione principale del soggetto passivo, intendendo per tale l'unica unità immobiliare nella quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente: €. 200,00
  • Immobili, censiti nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9, posseduti a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata: €. 200,00

CASI PARTICOLARI:

  • FABBRICATI DI INTERESSE STORICO-ARTISTICO: il vincolo di tutela deve essere riconosciuto ai sensi dell'art. 10 del D.Lgs. 22.01.2004 n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio). Il valore imponibile su cui calcolare l'imposta è ridotto al 50 %.
  • FABBRICATI DICHIARATI INAGIBILI O INABITABILI E DI FATTO NON UTILIZZATI: l'inagibilità o inabitabilità è accertata dall'ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione. Il alternativa, il contribuente ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva. Il valore imponibile su cui calcolare l'imposta è ridotto al 50 %.
Dove rivolgersi

Ufficio Tributi
Piazza Podestà n. 13 - I° piano
T. 0464/452308
F. 0464/452371
e-mail tributi@comune.rovereto.tn.it
L'ufficio offre un servizio di sportello per il calcolo del tributo, in orario di apertura al pubblico (lunedì, martedì, giovedì ore 8,30 - 12.00; mercoledì 8,30 - 18,00; venerdì 8,30 - 12,30).

Come fare / Cosa fare

QUANDO SI PAGA: l'imposta può essere pagata con acconto entro il 16 giugno 2014 e saldo entro il 16 dicembre 2014, ovvero unica soluzione entro il 16 giugno 2014.

COME SI PAGA: l'imposta si paga con modello F24 presso ogni sportello bancario o presso gli uffici postali. L’importo totale da versare deve essere arrotondato all’euro, senza centesimi; l’arrotondamento va effettuato per difetto, se la frazione è inferiore a 50 centesimi, o per eccesso se è uguale o superiore a detto importo.

Non si versa l’imposta se l’importo riferito all’intero anno non supera € 12,00.

Nella compilazione del modello vanno indicati Codice Ente H612 – Anno di riferimento 2014.

I codici tributo da utilizzare sono i seguenti:

3912 Abitazione principale e pertinenze (destinatario il Comune)

3916 Aree edificabili (destinatario il Comune)

3918 Altri fabbricati (destinatario il Comune)

3925 Altri fabbricati (da utilizzare per immobili di categoria D → destinatario lo Stato)

 

DICHIARAZIONE

Sono tenuti alla presentazione della dichiarazione coloro che, dopo il 1° gennaio 2014, hanno avuto variazioni rispetto a quanto già dichiarato in precedenti dichiarazioni ICI/IMU, ovvero per i casi relativi a variazioni non conoscibili al Comune, in quanto non registrate all'Ufficio Catasto, all'Ufficio Tavolare o all'Ufficio Anagrafe Comunale.

A titolo esemplificativo e non esaustivo, NON c'è obbligo di dichiarazione per i seguenti casi:

  • acquisto o vendita di immobili urbani (in quanto già registrati all'Ufficio Catasto e Tavolare);
  • variazione categoria, classe o rendita catastali di un immobile (in quanto già registrati all'Ufficio Catasto);
  • utilizzo o cessazione dell'utilizzo di un immobile come abitazione principale (in quanto già registrato cambio di residenza all'Ufficio Anagrafe);
  • modifica valore venale delle aree edificabili, se il contribuente si adegua ai valori determinati dal Comune.

Per un maggior dettaglio dei casi tenuti alla presentazione della dichiarazione si rinvia all'allegato Istruzioni alla dichiarazione IMUP, pagine da 3 a 6.

La dichiarazione IMUP per le variazioni intervenute nel corso del 2014 va presentata entro il 30 giugno 2015.

Precedenti:

Informazioni sulla modulistica

Dichiarazione per enti non commerciali: attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative, sportive e ricerca scientifica.  Il modello di dichiarazione sottoriportato riguarda gli immobili per i quali è prevista l'esenzione di cui all'art. 7, comma 1, lettera i) del D.Lgs. 504/92. Da presentare esclusivamente in via telematica.

Allegati

Istruzione per la compilazione della dichiarazione

Dichiarazione_IMU_2012_istruzioni.pdf (203,56 kB)

Informazioni correlate:

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