Scienze dello Sport: la soddisfazione del Comune

Aggiornato a Giovedì, 06 Giugno 2019
Comunicato stampa di Giovedì, 06 Giugno 2019

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Dopo sette mesi di lavori sullo storico edificio della Cininiera della ex-Manifattura Tabacchi è divenuto sede del corso sugli sport della montagna promosso dalle Università di Verona e Trento.

L’ investimento pari a 800 mila euro messo in campo da Trentino Sviluppo, ha consentito di ricavare tre aule universitarie con una capienza rispettivamente di 30, 50 e 80 posti a sedere, gli spazi per la segreteria e un ufficio docenti, un atrio comune, un locale ad uso magazzino, oltre a servizi igienici e un locale tecnico. Sono spazi destinati al corso di laurea magistrale interateneo in “Scienze dello sport e della prestazione fisica” promosso nell’ottobre scorso dalle Università di Trento e Verona con la collaborazione del Centro di Ricerca Sport Montagna e Salute (CeRiSM).

Una proposta formativa unica in Italia, che ha visto 32 studenti iscritti al primo anno, provenienti da Trentino, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Lazio.
I due atenei realizzano così un nuovo progetto didattico e scientifico che porta anche in Trentino la formazione universitaria nell’ambito sportivo e delle attività outdoor.
Vengono formate figure con competenze e conoscenze in ambito scientifico, professionale e organizzativo, di specifico interesse nella preparazione fisica legata agli sport di montagna. Al termine dei due anni di studio gli studenti e le studentesse hanno le competenze per diventare preparatori atletici in società sportive ed enti di promozione sportiva, tecnici specializzati per la valutazione funzionale e l’analisi della prestazione sportiva negli sport di montagna, esperti di attività sportive outdoor in contesti turistici oppure organizzatori di eventi sportivi e promotori del territorio.

Il corso di laurea apre le porte anche a chi vuole ideare tecnologie innovative per attività sportive negli sport di montagna e outdoor e fornisce sbocchi agli studenti dei due licei scientifici ad indirizzo sportivo (uno a Rovereto e u o a Mezzolombardo) che dall’anno scolastico 2015/2016 operano in Trentino, con un totale di 450 studenti iscritti, i primi dei quali si diplomeranno nell’anno scolastico 2019/2020.  Nella filiera formativa trentina è stato previsto anche l’inserimento della figura del tutor sportivo, per seguire gli studenti che praticano attività sportiva a carattere agonistico con risultati di eccellenza.

Il percorso coinvolge i licei sportivi - come testimoniato oggi dalla presenza di due classi del Liceo Scientifico Sportivo dell’Istituto Rosmini di Rovereto, dell’acceleratore di startup sportive Spin Accelerator Italy, dei futuri laboratori TESS Lab, e si avvale in ambito formativo anche di uno specifico corso di studi sull’alimentazione vegetale sostenuto dalla campionessa di ciclismo Antonella Bellutti.

Soddisfazione è stata espressa dal Comune di Rovereto, che in base ad uno specifico protocollo si è impegnato ad adeguare il trasporto pubblico per facilitare il raggiungimento della sede del corso, oltre a mettere a disposizione, d’intesa con i rispettivi gestori, le strutture sportive comunali, in particolare il Centro natatorio, i Centri tennis, lo Stadio Quercia, il Polo del tiro con l’arco e il Centro sportivo delle Fucine (campi da calcio e palestra).

La Provincia, insieme al Comune di Rovereto e a Trentino sviluppo, stanno inoltre elaborando un piano di fattibilità per la realizzazione di uno studentato universitario a Rovereto, al fine di dare una risposta alla crescente domanda di alloggi da parte degli studenti e studentesse presenti presso il Polo di Rovereto.

Gli spazi occupano circa 500 metri quadrati nello storico opificio Tabacchi di Rovereto, un edificio che risale al 1914. In origine “l’Edificio Ciminiera” era suddiviso in due locali principali, adibiti rispettivamente a centrale termica e officina. L’intervento di risanamento conservativo è durato 8 mesi e sono stati investiti 800 mila euro di fondi provinciali.
Le strutture portanti dell’immobile sono state adeguate secondo le normative statiche e sismiche vigenti ed è stata rifatta la copertura, riutilizzando le tegole. Sono state mantenute anche, quale elemento di “memoria storica”, le originali capriate in ferro, senza però alcuna funzione portante.
Il risanamento delle facciate esterne, con la sostituzione di tutti i serramenti, ha permesso, assieme al nuovo pacchetto di copertura, un sensibile miglioramento delle prestazioni energetiche dell’edificio. Completamente nuova anche l’impiantistica, sia per la parte elettrica e meccanica, sia per quella antincendio, e di nuova realizzazione sono anche gli allacci delle utenze principali (acqua sanitaria, antincendio, fognature, elettrico e dati).
I lavori (su progetto strutturale a cura dell’ing. Massimo Cont, coordinato dall’arch. Michele Martinelli) sono stati eseguiti dall’impresa DEGA di Trambileno, per un importo totale di circa 800mila euro (compresi oneri per la sicurezza).

All’inaugurazione hanno partecipato il rettore dell’Università di Trento, Paolo Collini, il rettore dell’Università di Verona Nicola Sartor insieme al presidente del Comitato di gestione del corso Federico Schena, l’assessore provinciale Achille Spinelli, il sindaco di Rovereto Francesco Valduga e il presidente di Trentino Sviluppo Sergio Anzelini tutti concordi nel sottolineare l’importanza del corso, la collaborazione inter-istituzionale che ha accompagnato il processo di attivazione e soprattutto nell’attribuire al settore dello sport un potenziale vettore di sviluppo per il territorio, mezzo di promozione e di attrazione turistica.
Ufficio Stampa
6.6.2019

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