Sardegna: anche un roveretano tra i Caduti de La Maddalena

Aggiornato a Giovedì, 12 Settembre 2019
Comunicato stampa di Mercoledì, 11 Settembre 2019

Immagine decorativa

Un bellissimo monumento che ricorda i Caduti di una famosa battaglia e di notte si illumina con i colori della Bandiera italiana.
Il 12 – 13 settembre 2019 grandi celebrazioni nel Comune sardo di LA MADDALENA (provincia di Sassari) dove si ricorda “La battaglia di La Maddalena – 9/13 settembre 1943” nella quale perirono ben 28 caduti. Uno di questi era roveretano: il marinaio della Regia Marina Rio Valente nato a Rovereto  l'11.8.1923. Aveva 20 anni.
Su iniziativa del Sindaco Luca Carlo Montella, non mancherà il saluto e l'onore ufficiale che arriverà anche da Rovereto.

Ecco, di seguito, il saluto del nostro Sindaco Francesco Valduga.

Ufficio Stampa
11.9.2019
**

Egregio Sindaco Luca Carlo Montella,

Desidero far arrivare alla comunità di La Maddalena, a Lei, alla sua Giunta, al Consiglio Comunale e a tutte le autorità presenti, il saluto della Città di Rovereto che nella Battaglia di La Maddalena, ha visto cadere un proprio figlio, il marinaio della Regia Marina, Rio Valente, caduto il 13 settembre del 1943. Teniamo molto alla memoria e ricordo che Rovereto è per legge “Città della Pace”.

I fatti d’arme noti come “Battaglia della Maddalena” in cui valorosi combattenti caddero in nome della Libertà ci vedono dunque emotivamente e fraternamente coinvolti .

Non mi sfugge certamente il valore e la portata del lavoro che il Comune di  Maddalena ha svolto per interessare i tanti Comuni dei paesi d’origine dei Caduti: riteniamo infatti che la memoria sia un dovere, un compito da portare avanti responsabilmente affinché ogni singolo sacrificio - che purtroppo ogni guerra inevitabilmente produce - non sia vano. E a permettere che ciò non accada è l’impegno che i posteri devono avvertire nel trasferire il ricordo e nel comunicarlo alle nuove generazioni. Anche così si agisce per la Pace e per la tutela di quei valori che animarono i Caduti e che in tempi come questi diventano ogni giorno più importanti.

Abbiamo opportunamente informato la nostra sezione dell’Anpi e intendiamo ricordare anche noi il concittadino in un momento commemorativo di prossima organizzazione - del quale vi terremo certamente informati - che coinvolgerà anche gli eredi del Caduto.

Voglio esprimere inoltre anche il più vivo apprezzamento anche per il quadro di attività di natura accademica promosse in questa occasione che vedono coinvolti oltre alla citata Anpi, l’ANCI, la Presidenza Regione Autonoma Sardegna, la città a voi gemellata di Ajaccio, le ambasciate di Germania e Francia e sul piano più strettamente scientifico il Centro studi sul valor Militare del nastro Azzurro e la Società Italiana di Storia Militare

Infine un pensiero anche a chi ha lavorato per favorire – per il tramite dell’Arte - la memoria in chiunque si troverà al cospetto del Monumento. E’ anche questo un compito di responsabilità: dare alla materia il compito di essere arte e mònito. Grazie quindi anche all’architetto Almo Bramucci, che ha pensato di calare nella forma artistica la sagome della Nave Roma. Ed infine grazie a tutte le associazioni combattentistiche e d’arma e al picchetto d’onore interforze rappresentati nei rispettivi Gonfalone.

Rovereto c’è: spiritualmente. Con commossa e grata partecipazione.

Francesco Valduga
Sindaco di Rovereto

Aiutaci a migliorare il sito web