Presentato il Festival di Informatici Senza Frontiere 2019

Aggiornato a Lunedì, 07 Ottobre 2019
Comunicato stampa di Venerdì, 04 Ottobre 2019

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Si terrà a Rovereto dal 17 al 19 ottobre la terza edizione del Festival di Informatici Senza Frontiere, che vede in programma oltre 40 dibatti, incontri e laboratori volti a favorire una riflessione e un dialogo sull’impatto sociale delle nuove tecnologie.  
Quattro le tematiche principali della manifestazione: la sicurezza, l’educazione alla tecnologia, l’informatica come strumento per superare le barriere e la cultura 3.0 tra meme e pervasività delle tecnologie nelle nostre vite.

«La tecnologia digitale ha avuto un impatto simile all’invenzione dell’automobile: è diventata un mezzo imprescindibile nella vita quotidiana di tutti – ha spiegato Dino Maurizio, presidente di Informatici Senza Frontiere -. Siamo in grado di guidare pur non conoscendo come è fatto il motore e senza essere in grado di intervenire in caso di malfunzionamento. Nello stesso modo utilizziamo le nuove tecnologie senza sapere cosa c’è dietro. Così come è necessario imparare a guidare in sicurezza, è sempre più importante imparare a usare la tecnologia in modo consapevole, evitando rischi e manipolazioni».

  
«L'informatica era fino a pochi anni fa una materia riservata a pochi, ma con la rivoluzione digitale oggi è alla portata di tutti. Questa terza edizione del festival dimostra anche la continuità con la quale il Comune di Rovereto porta la propria attenzione a queste tematiche» ha affermato Mario Bortot, assessore all’innovazione tecnologica del Comune di Rovereto.
Il festival propone una serie di dibattiti sul potere sociale degli algoritmi e sull’intelligenza artificiale, vista dal punto di vista etico, ma anche come possibile strumento per contrastare il cyberbullismo, grazie al progetto CREEP (Cyberbulling Effects Prevention) della Fondazione Bruno Kessler. 

Al tempo stesso è necessario che l’educazione a un uso consapevole della tecnologia riguardi non solo i giovani, ma anche adulti e anziani: al festival verranno presentati sia progetti realizzati dalle scuole, sia situazioni in cui la tecnologia è stata usata per aiutare gli anziani a superare l’isolamento, creando connessioni, mantenendo legami con i familiari e favorendo l’integrazione sociale anche di chi non può muoversi da casa.

La tecnologia è un potente strumento per aiutare le fasce di popolazione più svantaggiate: da anni ISF realizza progetti nei paesi in via di sviluppo e con persone disabili. A Rovereto si scoprirà come la robotica possa portare a un miglioramento della qualità della vita nei pazienti affetti da autismo, come gli strumenti compensativi digitali possano aiutare i ragazzi con difficoltà di apprendimento e la realtà virtuale e aumentata siano fondamentali per abbattere barriere fisiche o sociali.

Al festival si parlerà della Nuova Agenda Europea per la Cultura, di educazione alla cittadinanza globale e dell’importanza di diffondere le competenze digitali per diventare un Paese sempre più competitivo, più etico e meno caratterizzato da una situazione di digital divide. Non mancherà anche la riflessione su come la tecnologia è diventata uno strumento con cui ci relazioniamo e definiamo la nostra umanità: benessere digitale, tecnologie dell’eternità, percezioni indotte, meme e civic hacking.

L’apertura è prevista giovedì 17 ottobre alle 20.30 presso l’Auditorium Melotti con una serata legata alla sicurezza informatica in cui sarà proiettato il film Zero Days, sul virus informatico Stuxnet creato da USA e Israele per sabotare il progetto nucleare iraniano e diffusosi in maniera incontrollabile, seguito da un dibattito.

Venerdì e sabato ci saranno anche laboratori dedicati a ragazzi a partire dagli 8 anni, che spaziano dalla programmazione scratch, alle riflessioni sugli stereotipi, i pregiudizi, le discriminazioni e la violenza verbale nei confronti delle minoranze, con particolare attenzione agli hate speech diffusi attraverso web e social networks. I ragazzi potranno inoltre progettare i loro primi “oggetti intelligenti” usando micro-controllori di semplice utilizzo e scoprire come funzionano i robot.

Venerdì 18 ottobre sera a teatro conferenza spettacolo multimediale con Duccio Canestrini - “Human machine symbiosis. Antropologia e nuove tecnologie” – per parlare della simbiosi, non priva di rischi, tra uomo e macchina.
Il festival è organizzato da Informatici Senza Frontiere con il Comune di Rovereto e la cura di Impact Hub Trentino, in collaborazione con Educa Immagine, FBK e AICA. Grazie al sostegno di Provincia Autonoma di Trento, Comunità della Vallagarina e Caritro e degli sponsor Dedagroup e Dolomiti Energia. Questo evento è Bio evento e 100% energia pulita

Riferimenti per i Media
Informatici Senza Frontiere | Stefania Costa stefania.costa@impacthub.net
Imageware | Stefania Trazzi strazzi@imageware.it e Alessandra Pigoni apigoni@imageware.it

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INFO UTILI:
Il programma completo è consultabile al seguente link: https://festival.informaticisenzafrontiere.org/?page_id=722
La partecipazione agli incontri e ai laboratori del festival è gratuita.
Per assicurarsi il posto è necessario prenotarsi ai laboratori (a numero chiuso) e opportuno per gli incontri sul sito http://festival.informaticisenzafrontiere.org/
Informatici Senza Frontiere ONLUS è nata alla fine del 2005 dall’idea di un gruppo di manager italiani del settore informatico che ha messo le proprie conoscenze e le proprie risorse a disposizione di un progetto di Innovazione Sociale per contrastare il Digital Divide, in Italia e negli altri Paesi.  Obiettivo dell’organizzazione no-profit ISF è utilizzare le conoscenze delle tecnologie digitali come strumento fondamentale per dare un aiuto concreto a chi vive in situazioni di povertà e di emarginazione o come mezzo per offrire opportunità di inserimento sociale alle categorie disagiate.

Sito internet https://www.informaticisenzafrontiere.org/chi-siamo/   

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