Polizia locale: approvata convenzione con Vallarsa

Aggiornato a Mercoledì, 10 Luglio 2019
Comunicato stampa di Mercoledì, 10 Luglio 2019

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I comuni possono attuare forme di collaborazione per aspetti settoriali del servizio di Polizia Locale e in questo solco si muove il rapporto instaurato con il comune di Vallarsa, attraverso una convenzione che ieri sera ha ottenuto approvazione unanime da parte del consiglio comunale.
La collaborazione è prevista dall’art 11 LP 5/2008 e prevede una estensione territoriale del servizio, la realizzazione di economie di scala, la collaborazione su varie attività (es.: la gestione dei verbali) nonché il supporto nelle materia specialistiche. Tale collaborazione avverrà con uno scambio “a compensazione” delle ore di servizio rese tra i due rispettivi comuni, quindi a costi zero.
Nel suo intervento il Sindaco Francesco Valduga ha ricordato la sinergia in atto tra Polizia locale, Carabinieri e Polizia di Stato per il monitoraggio territorio nelle ore notturne, la recente firma sul protocollo sul controllo di vicinato che verrà attuato con la collaborazione delle circoscrizioni e che aiuterà ulteriormente la presenza di occhi vigili sul territorio (a tal riguardo è in programma una riunione collegiale il 24 luglio p.v.) ed ha segnalato come la sinergia con i comuni vicini che si sta perfezionando potrà portare in prospettiva alla possibilità di aver un organico ancora più ampio sull’intera Vallagarina che andrà a migliorare ulteriormente il pattugliamento nelle vie di accesso e di fuga.
Nel frattempo, proprio oggi 10 luglio, è stato rinnovato presso il Commissariato di Governo di Trento il protocollo "Mille occhi sulla città" istituito nel 2010 per iniziativa del Ministero dell'interno, in tema di pubblica sicurezza.
Stipulato inizialmente tra il ministero, l'Associazione Nazionale Comuni Italiani e le varie associazioni del settore degli istituti di vigilanza privata, è stato poi esteso ai Comuni, tra i quali figura anche Rovereto.
Ai sensi del documento, firmato oggi dal Simdaco Francesco Valduga, gli istituti si impegnano nell'ottica della sicurezza complementare a collaborare con le forze dell'ordine segnalando ogni anomalia rilevata che possa interessare l'ordine pubblico, non solo i reati perseguibili d'ufficio (obbligo già sancito dal codice penale per gli incaricati di pubblico servizio), ma anche fatti che possono pregiudicare la sicurezza urbana, stradale o i servizi pubblici essenziali, come eventuali fattori di degrado ambientale o sociale disponendo inoltre sinergia tra le centrali operative e garantendo la trasmissione di dati e informazioni utili.

Ufficio Stampa
10.7.2019

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