Rovereto Comune - novembre 2019

Aggiornato a Martedì, 19 Novembre 2019

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Editoriale: "Il valore del metodo 2"

di Francesco Valduga

Come si ricorderà in un precedente numero (maggio 2017) avevamo sottolineato il valore del metodo e i frutti che si ottengono lavorando con concertazione, dialogo e condivisione.

All’epoca  ci si riferiva alla delibera approvata dalla Provincia Autonoma di Trento, e da noi non a caso definita “gemella”, perchè altrettanto fu deliberato dal Comune di Rovereto. Un documento di grande rilievo non solo per gli investimenti che comportava (almeno 50 milioni di investimenti sulla città), ma anche per la presa in carico di impegni di importanza strategica per la comunità di Rovereto. Il valore aggiunto di quel risultato stava nel metodo: l'essere usciti dai protocolli di intenti - che negli anni erano stati siglati sull’asse Trento e Rovereto spesso infruttuosamente - per affermare una volontà comune e dare alle parole il seguito dei fatti. Dalla firma di quel protocollo il metodo si concretizzò nella costituzione di gruppi di lavoro paritetici, che hanno lavorato per mesi mettendo in campo l'apertura a ogni soluzione, immaginando scenari, opzioni, pro e contro.

Ribadisco oggi che quel risultato risiede nella vittoria del civile confronto e della concretezza e dunque è stata la vittoria di uno stile, e che non serviva battere i pugni come qualcuno ci ha spesso semplicisticamente suggerito. Il cospicuo lavoro affrontato ha infatti rischiato di vanificarsi nelle lungaggini e - direi anche - nei dibattuti inutili che possono trovare habitat favorevole proprio in quei ''non-tempi'' dominati dall’attesa e che rischiano di far perdere di vista obiettivi e risultati già conseguiti.

Proprio in prossimità della chiusura di questo numero è giunta notizia della per noi tanto attesa ratifica degli impegni. Il tempo trascorso e le incognite relative ad una loro effettiva concretizzazione sono però reali. E quindi oggi come allora possiamo dire che la fatica del confronto non è mai sprecata, e che la pazienza è la virtù dei forti e che Rovereto attende ora

fati concreti.

Se quel lavoro ci ha davvero mostrato che non ci sono controparti, ma soltanto livelli diversi di responsabilità, sui quali trovare intese, è bene ricordare che far crescere il territorio è al di sopra di qualsiasi convenienza politica perché è il Trentino tutto a guadagnarci, e anche una piccola tessera del mosaico ha la stessa importanza di tutte le altre. E Rovereto è la seconda città del Trentino.

Formulare ipotesi di soluzioni evitando posizioni pregiudiziali fu il metodo che entrambe le amministrazioni, comunale e provinciale, perseguirono nel 2016. Attingendo al valore della pazienza, dell'attesa, delle fiducia, del confronto. Patrimoni che non vanno dispersi.

Sperando sempre che il consiglio di battere i pugni sul tavolo non si renda necessario.

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