Rovereto Comune - giugno 2019

Aggiornato a Martedì, 18 Giugno 2019

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Editoriale: "L'importanza dei gemellaggi"

di Francesco Valduga

Rovereto, Città della Pace, è naturalmente vocata all'incontro e al confronto. Ha sempre espresso questa natura attraverso i cittadini e le sue istituzioni, gettando sempre le basi per costruire una comunità sensibile ai valori della Pace e del dialogo.

Dentro la città la predisposizione al dibattito ha portato ad una apprezzabile produzione di idee, testimoniata dalla cultura prodotta nei secoli che quotidianamente prende continua forma attraverso eventi ed iniziative di varia natura.

E' però anche importante il dialogo fuori dalla città, fra città. Grazie ai gemellaggi stabiliti in questi ultimi trent'anni, è stato possibile far crescere scambi che sono stati istituzionalizzati con l'austriaca Kufstein, la tedesca Forchheim, la ceca Dolní Dobrouč e - tramite la Comunità di Valle - con la brasiliana Bento Gonçalves. Altri semi di amicizia sono stati gettati più di recente con la polacca Zabrze e molto recentemente con la municipalità di Lipjan, nel Kosovo.

Guardando la storia di queste relazioni internazionali cresciute nel tempo abbiamo visto che sono state veicolate da situazioni di necessità dovute alla guerra (è il caso di Dolní Dobrouč e Lipjan) oppure da fenomeni migratori come nel caso di Bento Gonçalves, oppure sono scaturite da forme di collaborazione tra i reciproci corpi dei vigili del fuoco, come nel caso di Kufstein, oppure ancora dalla scuola come nel caso di Forchheim e Zabrze.

Vedo nella scuola il luogo ideale su cui investire, perchè è il luogo elettivo dove si forgiano coscienze e si formano individui liberi e aperti all'altro, dove è possibile far germogliare comunità mature. E i gemellaggi hanno sempre avuto questo scopo: promuovere lo scambio di conoscenza.
E’ così che Rovereto è andata in Europa e nel mondo ed è in questo stesso modo che l'Europa ed il mondo sono venuti a Rovereto.
Grazie a relazioni e scambi si può inoltre contribuire a costruire un’Europa dal basso e delle comunità, capace di cooperazione, un’Europa più solida e sentita.

Anche un Comune può quindi svolgere una sua politica estera (una goccia, certamente, ma non meno significativa), che in un raggio più ampio e vasto viene portata avanti dai ministeri deputati allo scopo e in Trentino dalla stessa Provincia.

Per Rovereto questo è un compito per nulla secondario. La nostra città sente di poterlo e di doverlo fare come missione istituzionale, non solo in ossequio ad un obbligo di legge che le è stato assegnato con il riconoscimento di “Città della Pace”, ma come obbligo morale.

Sindaco di Rovereto

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