Rovereto Comune - agosto 2016

Aggiornato a Lunedì, 15 Ottobre 2018
Data di inizio pubblicazione Lunedì, 01 Agosto 2016

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Le celebrazioni di questi mesi intorno al centenario dalla morte di Cesare Battisti e dei due eroi roveretani Damiano Chiesa e Fabio Filzi hanno avuto a mio avviso la bontà di richiamare il valore dell'esempio .

Che il loro comportamento sia stato eroico è fuori di dubbio, ma è importante riflettere anche sulla normalità da cui questo stesso comportamento è scaturito.
Nel corso della commemorazione che abbiamo voluto fare con un Consiglio Comunale appositamente convocato, abbiamo potuto ripercorrerre gli scritti dei due padri sopravvissuti alla tragica morte dei loro figli.
Gustavo Chiesa, deputato a Vienna e Innsbruck, impegnato civicamente nella sua Rovereto, scrisse: "...il mio Damiano non fu un ragazzo prodigio, fu un ragazzo come tutti".
Giambattista Filzi, professore di lettere classiche, del figlio Fabio annotò: "...fu un buon figliolo, non mi causò dispiaceri. Studioso, ma non fu un aquila".
Due ragazzi, dunque, normali, e ciò nonostante artefici di una scelta eroica: mettersi al servizio della Comunità, fare della propria vita un dono per gli altri, nella convinzione che il proprio destino individuale trova piena realizzazione in un destino più ampio che è quello collettivo.
Questo – ne sono certo - può fornire stimoli importanti ai giovani di oggi.
Ce lo ha testimoniato il pronipote di Chiesa, Francesco Gorgerino, durante la citata commemorazione. In un discorso emotivamente toccante ha detto: "....sono cresciuto nel ricordo dello zio, questi giorni di rievocazione mi toccano con particolare forza perchè quando fu ucciso aveva la mia età... sento il suo entusiasmo. Provo un'emozione indescrivibile nell'immaginare quel ragazzo, nel pieno delle sue energie e della sua giovinezza, che scende la Fossa del Buonconsiglio per recarsi alla morte".
Ed ha però aggiunto: "...l'omaggio sarebbe poca cosa se non si accompagnasse alla speranza che tutto ciò non sia stato vano".
E perchè il sacrificio non sia vano dobbiamo lavorare in maniera tale da produrre modifiche nei nostri comportamenti individuali tali da permetterci una conquista di Pace in maniera più solida, lungimirante, duratura. Ma sono convinto anche che lo spirito di servizio da loro espresso ci sia da esempio per invitarci a dare il meglio di noi in ogni campo della nostra attività: come uomini e come cittadini
Battisti, Chiesa e Filzi ci hanno dimostrato, vivendo con assoluta normalità una esperienza di vita resa straordinaria dalle loro scelte, che questo è possibile.

Francesco Valduga
Sindaco di Rovereto

Data di fine validità
31/12/2020

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