ZANZARA TIGRE. CRESCE LA PRESENZA IN CITTA'
14 giugno 2012
Prosegue l'azione di monitoraggio della zanzara tigre a Rovereto. I dati più recenti diffusi dal Museo Civico evidenziano l'aumento della diffusione in città ed è quindi fondamentale in questa fase mettere in campo azioni di prevenzione. Il contributo dei cittadini è determinante per contenere l'infestazione e prevenire quindi disagi e ogni possibile conseguenza a livello igienico-sanitario.
La presenza della zanzara tigre (Aedes albopictus) è stata registrata per la prima volta a Rovereto nel 2001. A partire dal 2011, nel bellunese, è stato riscontrato inoltre l'arrivo di un'altra specie simile, l'Aedes koreicus, che potrebbe raggiungere anche il Trentino.
Il Museo Civico di Rovereto si occupa anche quest'anno di coordinare le attività di monitoraggio della zanzara tigre. Le operazioni sono iniziate già 4 settimane fa con il posizionamento il 15 maggio delle prime ovitrappole. Il primo controllo, effettuato il 23 maggio, non ha evidenziano alcun punto positivo. Già a partire dal 30 maggio la presenza della zanzara tigre è stata riscontrata in Corso Verona a Lizzana, una delle zone maggiormente colpite gli anni scorsi.
Il terzo controllo, effettuato il 6 giugno, ha evidenziato una situazione molto più critica con 13 campioni positivi distribuiti in tutta la città. Ieri, 13 giugno, è stato effettuato un ulteriore controllo che ha confermato l'inizio della fase di infestazione. Sono risultate positive 10 delle 75 ovitrappole posizionate. Particolarmente colpite sono risultate essere le località Lizzana e Baldresca.
L'amministrazione comunale ha già dato il via agli interventi di disinfestazione nei tombini e in aree di proprietà pubblica. Per limitare l'incremento della presenza della zanzara tigre è però fondamentale il contributo di tutta la cittadinanza.
Alcuni consigli
Ecco alcune azioni che possono essere messe in pratica dai singoli cittadini per la prevenzione della diffusione della zanzara tigre.
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La rimozione di tutti i contenitori d'acqua che non si utilizzano più. Lo smaltimento di rifiuti atti a raccogliere piccole quantità d'acqua (lattine, bottigliette, vaschette, ...).
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Lo svuotamento sul terreno e la pulizia accurata, almeno una volta alla settimana, dei sottovasi per i fiori.
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Il posizionamento di rame (10-20 g/l), da sostituire mensilmente, nei contenitori d'acqua dei cimiteri. L'acqua andrà cambiata sovente e nei periodi di vacanza fuori città una soluzione pratica è rappresentata dal riempire i vasi con sabbia e ricorrere a fiori finti.
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L'introduzione nelle caditoie, nei tombini e nei depositi di acqua anche molto piccoli prodotti ad azione antilarvale. È possibile ritirare in modo completamente gratuito presso la biglietteria del Museo Civico o presso l'URP le compresse per la disinfestazione.
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L'introduzione di pesci rossi nelle fontane.
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La copertura dei bidoni d'acqua ad uso irriguo con teli o zanzariere, oppure il loro svuotamento settimanale sul terreno e la pulizia delle pareti interne.
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La rimozione di pneumatici abbandonati o la loro copertura accurata.
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La segnalazione al Museo Civico o agli uffici del proprio Comune di luoghi "a rischio" di infestazione sul territorio comunale.


