IL MUSEO CIVICO DIVENTA FONDAZIONE

07 giugno 2012

 

È stato approvato in Consiglio Comunale lo statuto della Fondazione Museo Civico di Rovereto.

L'ente museale della città, presente fin dal 1851 e colonna portante del patrimonio culturale e scientifico di Rovereto, ha compiuto un importante passo per proseguire al meglio la propria attività e puntare sempre più su innovazione e ricerca.

L'iter di trasformazione del museo in fondazione si è concretizzato nell'ultima seduta del Consiglio Comunale, martedì scorso, con l'approvazione dello statuto e quindi la definizione dei rapporti tra fondazione, comune e soggetti privati.

La scelta è stata illustrata oggi dal sindaco di Rovereto Andrea Miorandi e dall'assessore comunale alla formazione e al patrimonio civico dei saperi Giovanna Sirotti.

Il sindaco ha lodato il percorso che ha portato a questo traguardo, con particolare riferimento alla fase di confronto che si è svolta sia in aula sia con i diversi soggetti culturali della città. Ha aggiunto inoltre: "Si tratta di un processo che in prospettiva potrà riguardare anche altre trasformazioni, come quella della Civica Scuola Musicale Zandonai".

L'assessore Sirotti ha illustrato le motivazioni alla base di questa trasformazione, elementi che hanno radici profonde. Il museo fu fondato infatti in un epoca in cui il bisogno di rinascita economica e culturale era forte. "In un momento di crisi economica come quello attuale - ha spiegato l'assessore - il ruolo di questo ente è importante per la città e come fondazione potrà ricoprire questa funzione in modo più autonomo e flessibile". La forza del Museo Civico, ha proseguito l'assessore Sirotti, è quella di affiancare alla funzione di conservazione quella di divulgazione e ricerca, mettendo a disposizione della collettività gli studi compiuti. La Fondazione permetterà di rendere questo processo ancora più attivo con la possibilità da parte dell'ente sia di regolarizzare parte del personale attualmente impegnato nella ricerca, sia di consolidare i rapporti con i privati. Il tutto avverrà all'interno di un quadro giuridico ben definito e regolamentato, in accordo con il Comune di Rovereto.

Per quanto riguarda i rapporti con gli enti provinciali l'indirizzo è quello del dialogo, pur nel rispetto dell'autonomia operativa della Fondazione.