Il bilancio 2008 scomette sulla qualità della città
22 novembre 2007
Pareggia a 123 milioni di euro il bilancio del Comune di Rovereto.Cifra importante come ha sottolineato l’Assessore competente Paolo Farinati che assieme al Sindaco Valduga, al vicesindaco Cristian Sala, agli assessori: Spagnolli, Stofella, Vaccari, Stiz e ai responsabili del settore la dirigente Marisa Prezzi e la referente Cristina Baldo, ha presentato giovedì 22 novembre il documento contabile del Comune di Rovereto.
Cifre importanti dicevamo con 41 milioni dedicati agli investimenti e 62 milioni per la spesa corrente. Il bilancio non soddisfa per circa un milione di euro il patto di stabilità richiesto dalla Provincia ma la Giunta Valduga intende rientrare a consuntivo cioè recuperare il gap entro la fine del 2008 attraverso una gestione rigorosa delle uscite.
STABILITÀ
Il bilancio vuole garantire una solida base per lo sviluppo della progettualità e coniuga l’esigenza di attenzione allo sviluppo della spesa corrente, ottimizzando il più possibile le risorse disponibili, con la necessità di mantenere livelli elevati di servizi ed una spiccata attenzione al bisogno di coesione sociale (servizi alla persona, impegno a non aumentare la pressione fiscale, sicurezza ecc.). Stabilità significa anche presidio del territorio e l’attivazione dei nuovi servizi come il Distretto della Polizia Locale che va ad aumentare sensibilmente la disponibilità di persone e mezzi al servizio della nostra comunità. Le ingenti risorse destinate agli investimenti creano servizi ai cittadini e indotto per le nostre aziende.
TESSUTO URBANO
Una delle necessità più impellenti è quella di ricucire il tessuto urbano eliminando i luoghi che a ciò si oppongono. In questo filone di ragionamento trova spazio la riqualificazione di corso Rosmini (comparto stazione autocorriere - Palazzo Balista), l’uso del Follone come porta di accesso alla città, la stazione ferroviaria bifrontale ed una forte interrelazione con l’intermodalità dei passeggeri (rotaia – gomma) con lo spostamento dello scalo merci da Rovereto a Mori, la definizione di nuovi raccordi viabilistici interni alla città e il potenziamento delle aree verdi. Per arrivare ad una città il più possibile pedonalizzata, è necessario lavorare non solo per la realizzazione della tangenziale ovest, che toglie alla città traffico improprio, ma anche definendo con la Provincia una soluzione per la tangenziale est al fine di togliere dal tessuto storico cittadino il traffico delle Valli del Leno.
La vivibilità quotidiana passa anche dal miglioramento dell’assetto viabilistico ed il consistente programma di investimenti per asfaltature, riqualificazione di pavimentazioni di pregio nei centri storici, messa in sicurezza e sbarrieramento di strade e marciapiedi, va proprio in questa direzione, senza dimenticare che in concomitanza con questi interventi vengono predisposte anche le infrastrutture civili per estendere alla Città e alla periferia le connessioni in fibra ottica offrendo un’ulteriore occasione ai vari operatori per dare sempre migliori servizi ai cittadini.
L’aggiornamento del piano della ciclabilità consente di poter programmare nel medio periodo puntuali interventi che miglioreranno sensibilmente la qualità e la sicurezza dei percorsi soprattutto con riguardo agli accessi alle sedi scolastiche.
Rovereto oltre ai parchi urbani ha la fortuna di avere nelle sue immediate vicinanze ampi spazi verdi che vanno meglio utilizzati ed attrezzati. Ci si riferisce al Bosco della città, al parco della memoria, all’area dei Dinosauri all’area dei Lavini.
CULTURA E CREATIVITÀ
Così per quanto concerne la cultura, accanto al già fatto e in continuazione dell’impegno profuso sono previsti i lavori di completamento del Teatro Zandonai, dei Palazzi Alberti e Annona, del Museo Depero, del Castello a cui vanno aggiunti il restauro ed il recupero a sede museale del Palazzo Jacob (ex Museo Civico), la ristrutturazione dell’edificio “ex Chesani”, l’infrastrutturazione di ulteriori spazi gestionali per il museo civico, l’uso dell’ex Peterlini in accordo con il Mart e la Provincia. Il tutto permette di configurare un sistema di relazioni fra i vari tematismi culturali che coinvolge storia, arte, scienza economia e concorre in forte relazione con il Mart a definire la dimensione della Città di Rovereto quale città della cultura e ad aprire un sempre più definito percorso di turismo culturale.
Se a tutto ciò si aggiunge la necessità di chiarire le potenzialità di sviluppo di Scienze Cognitive, oltre alla necessità di avere una facoltà che si metta più direttamente in connessione con il territorio e leghi il mondo della produzione a quello della creatività e dell’arte con l’occupazione di realtà edificali di assoluta significatività; se si considera che la prossima finanziaria provinciale vedrà la nascita del centro permanente di formazione degli insegnanti da collocarsi in Rovereto e che è in itinere la fondazione di un Centro Studi Rosminiani con il concorso di istituzioni pubbliche e associazioni private, allora il quadro futuro risulta più definito e soprattutto passibile di sviluppi utili alla qualità complessiva della vita cittadina in termini di stimoli, di opportunità, di assunzione di responsabilità. L’essere soci fondatori della Fondazione del Museo Storico del Trentino, sia come Comune che come Museo, e l’affermazione che la Fondazione della Città della Pace deve trovare nella città di Rovereto il capofila con il coinvolgimento di associazioni ed istituzioni quali Accademia degli Agiati, Museo Storico, Tavolo della Pace, Fondazione Campana dei Caduti ecc. porta un ulteriore spazio di impegno e di confronto.
FORMAZIONE, GIOVANI, SPORT
Per l’edilizia scolastica è previsto un corposo programma di investimenti con scansioni temporali differenziate per il nuovo Centro Scolastico di Noriglio, la scuola elementare F.Filzi di Borgo Sacco, la scuola dell’infanzia di via Udine e la scuola media Negrelli.
Accanto alla manutenzione delle numerose strutture sportive già esistenti, l’amministrazione è impegnata nell’ampliamento e riqualificazione della Piscina comunale, nel completamento dell’area sportiva della Baldresca, nella realizzazione della pista da Skateboard, nel potenziamento delle strutture dello Stadio Quercia per renderlo impianto di eccellenza provinciale per le discipline dell’atletica, nel completamento della zona sportiva delle Fucine.
Il progetto per la realizzazione del centro giovani in Viale Trento e il nuovo spazio per i concerti sono interventi concreti a sostegno delle esigenze espresse dal mondo giovanile.
Ma le sole strutture non bastano ad animare una città che vuole crescere nella coesione e con la partecipazione attiva dei propri cittadini. Le iniziative a sostegno dei progetti richiesti dai giovani e soprattutto il patrimonio umano che riescono a mettere in campo le numerose associazioni costituiscono la ricchezza della città e l’amministrazione ne tiene conto sia nell’offrire servizi sia nel garantire le necessarie risorse finanziarie.
COESIONE SOCIALE
La recente legge provinciale ridisegna le politiche sociali nella provincia di Trento. Il quadro degli interventi è ampio e spazia dall’edilizia abitativa, agli interventi di promozione sociale rivolti a tutte le fasce deboli della comunità ai servizi socio-assistenziali. Verrà appaltata la Residenza Sanitaria Assistenziale in Piazzale De Francesco e particolare attenzione sarà riservata alla realizzazione degli accessi ai nuovi parcheggi interrati della struttura ospedaliera, operando per qualificarne l’area antistante anche con appropriati interventi urbanistici.
Le leggi impongono ai comuni ad “alta tensione abitativa” di inserire nel proprio strumento urbanistico un programma decennale di realizzazione di alloggi destinati ad ITEA, a canone calmierato, ad edilizia agevolata, attraverso una revisione dello strumento urbanistico. Questo da un lato permette al comune di Rovereto di essere all’avanguardia in fatto politiche della casa, allo stesso tempo è però un aggravio ulteriore dal punto di vista abitativo per la città. Si tratta infatti di più di 1100 alloggi che dovranno essere previsti sul nostro territorio.
TERRITORIO ED ECONOMIA
La variante urbanistica recentemente approvata ridefinisce e libera spazi per le attività economiche nella zona a sud dell’area “ai fiori”. Si intende trattenere un rapporto con la Provincia per l’ulteriore disponibilità di spazi da adibire alle attività economiche tenendo conto della mutata natura e dimensione dell’intrapresa industriale che non ha bisogno di grandi volumi ma di luoghi dove può essere messa a frutto l’intelligenza. Particolare attenzione quindi nei confronti del potenziamento del BIC e lo sviluppo delle iniziative del Distretto Tecnologico.
Infine il Sindaco ha tracciato il calendario dei tempi.
Nella serata del 22 novembre il bilancio viene presentato in consiglio comunale “Io spero – ha detto Valduga – che possa andare in discussione ai primi di dicembre (il 10 probabilmente) e che venga votato entro Natale per poter essere concretamente operativi sulla città”.


