Il protocollo avvia il dibattito su un futuro da costruire insieme

04 settembre 2006

All’incontro con le categorie economiche e i sindacati
IL PROTOCOLLO AVVIA IL DIBATTITO
SU UN FUTURO DA COSTRUIRE INSIEME

Le tangenziali, la zona ai Fiori, la facoltà universitaria, il turismo culturale, la pedonalizzazione del centro storico….
Doveva esser un incontro per consegnare alle categorie economiche e ai sindacati il Protocollo d’Intesa firmato il 3 agosto dal sindaco Valduga e dal presidente della Provincia Dellai, è diventato un momento di dibattito sui temi di attualità della città.
Al vertice che si è tenuto stamani in Comune a Rovereto erano presenti: il sindaco Guglielmo Valduga, gli assessori Cristian Sala per Commercio e turismo e Paolo Farinati per industria, artigianato e lavoro, mentre le categorie economiche erano rappresentate da: Gianfranco Pedri per gli industriali assieme al dottor Anichini e l’ingegner Peroni, Giorgio Leonardi per la Confesercenti, Marco Ferrario per l’Unione Commercio e i sindacalisti Ischia per la Cgil, Pomini per la Cisl e Migliarini per la Uil.
Il Sindaco Valduga dopo aver brevemente illustrato i passaggi fondamentali del Protocollo d’Intesa, tra cui: il programma delle aree destinate all’industria (Fiori, Casotte), lo sviluppo del distretto tecnologico (Ambiente e Energia rinnovabile), la promozione della facoltà universitaria, il centro di formazione, il rapporto tra turismo e cultura… ha affermato che in questo anno sono stati intrecciati rapporti produttivi con la Provincia, con la Vallagarina, con la città di Trento.
Il presidente degli industriali Pedri nel ribadire – ha detto - la disponibilità e il desiderio di essere collaborativi ha rilanciato l’importanza del Parco tecnologico, della facoltà universitaria e delle infrastrutture. In particolare le strade, la tangenziale ovest e quella ad est della città “Opere da accelerare – ha affermato Pedri – anche perché non sono realizzazioni che si fanno in breve tempo.”
Puntuale la risposta del Sindaco che ha ricordato l’iter della tangenziale ad ovest di Rovereto, “un progetto inserito nel Prg che prevede il raddoppio della statale perlopiù in galleria, difficilmente affrontabile per i costi. Per questo si è affrontato il discorso di una tangenziale ad ovest che lambisca la città e entri a pettine. Dellai si è impegnato a presentare un progetto di fattibilità per la prima metà di settembre.”
Il Sindaco ha detto d’aver intenzione di invitare al più presto il Presidente della Provincia, mentre per la tangenziale ad est Valduga ha ricordato che la strada non rientra nell’ambito provinciale e il Comune non dispone di sufficienti risorse per farvi fronte. Una soluzione possibile – ha continuato il Sindaco – è quella di realizzare una deviazione all’altezza del Ristorante Genovesa che passi lungo la Vallunga per scendere dopo Sant’Ilario. Valduga ha rilanciato anche il tema di una città capace di valorizzare i propri patrimoni, riferendosi a corso Bettini ha ricordato il restauro del teatro Zandonai, la ristrutturazione dell’ex liceo, quella di Palazzo Alberti, il valore del Mart, della Biblioteca, ha parlato di una Rovereto culturalturistica, ha posto l’accento su un’industria avanzata e un artigianato di base solida… Molti, moltissimi temi sul tappeto tant’è che l’impegno – a chiusura dell’incontro – è stato quello di specifici incontri per - ha concluso Valduga – ragionare insieme.