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Palazzo del Bene

ll palazzo, in puro stile rinascimentale, merita particolare attenzione per le magnifiche decorazioni. L'attuale carattere architettonico è opera dell'architetto Augusto Sezanne che, scoperti gli antichi affreschi, i pregevoli soffitti, gli snelli colonnati, portò a termine l'opera nel 1906. L'originale blocco settecentesco fu trasformato in un palazzetto in stile rinascimentale di tipo veneziano.

I dipinti rappresentano le stagioni, le volte sono fregiate di festoni e melograni. Ricca e sobria allo stesso tempo, la scalinata che porta ai piani superiori, dove si ammirano i soffitti a cassettone variamente decorati. Interessanti sono pure i comignoli veneziani.
In origine residenza privata della famiglia del Ben, fu ampliato nel XVI secolo dai Conti d'Arco. Fu acquistato e ristrutturato nel XVII secolo dalle suore Clarisse di S. Carlo come casa d'affitto, e successivamente divenne proprietà del Comune. Dal 1877 al 1904 era adibito a palazzo postale, ed in quell'anno fu venduto dal Comune alla Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, che ne ha fatto la sua sede.

Immagine decorativa

Dal 2002 il palazzo è sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto. Parte degli spazi sono destinati ad ospitare gli uffici dell’Accademia Roveretana degli Agiati. Inoltre, alcune sale sono messe a disposizione della comunità culturale per ospitare iniziative rivolte al pubblico.

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