Museo Civico di Rovereto

Immagine decorativa

Proposito del Museo è quello di raccogliere conservare e valorizzare il patrimonio archeologico, storico, artistico, scientifico e naturalistico di proprietà del Comune o di pertinenza del Museo, cooperando con gli organi provinciali.

Una particolare attenzione è riservata al pubblico più giovane attraverso attività didattiche di vario tipo.

Il Museo si articola sul territorio con diverse proposte come: l'itinerario della seta, visite guidate alle "Orme dei dinosauri", ai Lavini di Marco, al Giardino Botanico di Passo Coe, alla Cittadella della Scienza presso il Bosco della Città (formicaio, apiario, area test di geofisica), agli scavi della Villa Romana di Isera, all'Osservatorio Astronomico di Monte Zugna con osservazioni diurne e notturne.

Storia

Il Museo si costituisce nel 1851 come associazione denominata Società del Museo Civico di Rovereto, per iniziativa di un gruppo di intellettuali roveretani tra cui Fortunato Zeni.

La finalità dell'associazione era quella di salvaguardare il patrimonio naturale e storico, promuovere lo sviluppo della città con la diffusione della cultura scientifica e la difesa del territorio.

Da allora le sue collezioni si sono notevolmente arricchite quando, nel 1935, l'archeologo roveretano Paolo Orsi ha donato alla città le proprie raccolte archeologiche, artistiche e numismatiche provenienti in gran parte dalla Magna Grecia.

150 anni di intensa attività: dalle raccolte di archeologia, storia, folclore numismatica, scienza e natura ora, nella prestigiosa sede di Palazzo Parolari, il museo non vuole essere solo contenitore di materiale in esposizione, ma fulcro vitale di attività didattiche e scientifiche che si confronta con il territorio e con le tendenze culturali e le innovazioni scientifiche.
Oggi il Museo è gestito dalla Fondazione Museo Civico ente di diretta emenazione del Comune.

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