Casa d'Arte Futurista Depero

La Casa d'Arte Futurista Depero è il primo e unico museo futurista d'Italia, nato da una originalissima visione di Fortunato Depero negli anni Cinquanta del '900. Legato intimamente alla storia della città di Rovereto, la rinnovata Casa d'Arte Futurista Depero è una delle sedi del Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, del quale rappresenta uno snodo decisivo del progetto museografico del Mart.

Con il restauro terminato nel gennaio 2009, durante l'amministrazione retta dal Sindaco Guglielmo Valduga, e ad opera dell'architetto Renato Rizzi, le zone originali progettate da Depero a piano terra sono state completamente restaurate e conservate, mentre negli spazi al primo e secondo piano, che l'artista non era riuscito a completare, si è voluto assecondare il suo pensiero, mettendo al centro dell'attenzione tutta la fantasia e la vitalità del suo lavoro, che si mostra dunque nella sua più autentica vocazione futurista.

In questi spazi sono esposte in modo ottimale le grandi tarsie di panno, come "Il corteo della gran bambola", del 1920, "Chiesa di Lizzana", del 1923, o "Festa della sedia", del 1927, che costituiscono il tesoro più prezioso e più originale dell'intera Raccolta di Depero.
Altre sale espositive sono invece dedicate in particolare agli anni 1917 - 1918, periodo di straordinaria creatività per il giovane Depero a contatto con il mondo internazionale dei "Balletti Russi" di Diaghilev, e agli anni 1928 - 1930, il cosiddetto periodo newyorchese, tappa fondamentale della sua storia artistica.

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