Rovereto ricorda la Strage di Bologna

Aggiornato a Mercoledì, 01 Agosto 2018
Comunicato stampa di Mercoledì, 01 Agosto 2018

Immagine decorativa

Alle 10.25 del 2 agosto 1980, un'esplosione alla stazione centrale di Bologna provoca 85 morti e 200 feriti. E' il bilancio della strage più sanguinaria nella storia italiana.
Le prime ipotesi investigative presero in considerazione lo scoppio di una caldaia, ma nel punto dell'esplosione non ce n'erano. Accantonata l'improbabile fuga di gas, la causa della strage si fece drammaticamente chiara: strategia stragista, una bomba ad alto potenziale. In stazione arrivò il presidente della Repubblica Sandro Pertini, mentre una catena umana continuava a spostare detriti dentro una città squarciata dalle sirene.

Gli anni a seguire furono caratterizzati da indagini, rivelazioni, depistaggi, processi in una ricerca affannosa di verità mai soddisfatta del tutto
Da allora ogni anno si ricorda: per non dimenticare. Una staffetta podistica non competitiva dal Brennero raggiunge Bologna, dopo aver toccato diverse località per raccogliere il messaggio che le istituzioni inviano al Sindaco di Bologna.

A Rovereto ha fatto tappa a Palazzo Podestà (FOTO ALLEGATE) per raccogliere il messaggio del Sindaco di Rovereto Francesco Valduga. Ecco il testo:

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Rovereto 2 agosto 1980-2018

Egregio Collega,

Bologna e l’Italia tutta non hanno mai smesso di ricordare grazie anche ai podisti della staffetta non competitiva “Insieme per non dimenticare il 2 agosto 1980” che ogni anno si fanno portatori di un messaggio di memoria.

A nome della nostra comunità rivolgo anche quest’anno un abbraccio all’Associazione familiari delle vittime della strage di Bologna, città che dopo essere stata crudelmente colpita è assunta – suo malgrado – a simbolo del terrorismo stragista che ha insanguinato l'Italia negli anni di Piombo.

E’ il 12° anno che dall’Alto Adige verso la pianura, anche il nostro territorio è coinvolto nella memoria delle tante vittime innocenti che lo scellerato e vile atto stragista provocò alla Stazione di Bologna.

Ringrazio i promotori per averci proposto anche quest'anno l'occasione di indirizzare alla nostra società civile un richiamo l'importanza, mai banale e scontata, di fare memoria. Mobilitando ogni anno associazioni, società e gruppi sportivi, si aziona quella parte di società civile che si sente chiamata non solo a ricordare, ma a promuovere i valori che realizzano una società libera, adulta e consapevole e che sono antitetici alla violenza e allo stragismo.

Generare paura non rende liberi. E’ questo che il terrorismo ha tentato di fare. Ma si può generare paura anche negando accoglienza, diversità, dialogo e civile confronto. Come “Città della Pace” ci sentiamo geneticamente vocati a ricordarlo. Nel rendere omaggio alla memoria delle vittime della strage alla stazione di Bologna e idealmente a tutte le vittime del terrorismo, ribadiamo la nostra convinzione che per vie diverse (insegnamento, conoscenza, ed anche lo sport come ci dimostra questa staffetta) si può produrre la cultura della pace, della libertà e della democrazia.

Francesco Valduga
Sindaco di Rovereto

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