Prevenzione da alluvioni: i primi interventi

Aggiornato a Giovedì, 05 Ottobre 2017
Comunicato stampa di Giovedì, 05 Ottobre 2017

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Partendo da due ordinanze che avranno a breve qualche impatto sulla viabilità cittadina (intervento di Novareti su via I Armata per lavori sulla rete che raccoglie acque meteoriche e in zona lungo Leno dx in direzione piscina per la rete del gas), l'Assessore Beppino Graziola ha spiegato oggi il piano di interventi che si stanno mettendo in campo per prevenire i rischi da eventi atmosferici eccezionali o di grande portata, alla luce anche del recente e positivo dibattito consiliare su una mozione presentata dal PD, che ha registrato la convergenza di maggioranza e minoranza e che è sfociata in una mozione riformulata e approvata all'unanimità.

Erano presenti anche l'ing. Matteo Frisinghelli dirigente servizio idrico di Novareti e i dirigenti comunali Luigi Campostrini e Andrea Larcher

Ricordando l'evento del 25 giugno (una bomba d'acqua che in poco più di due ore ha scaricato 105 millimetri di acqua, superando di gran lunga il mese più piovoso degli ultimi 30 anni), Graziola ha spiegato che le reti sono gestite da Novareti su struttura comunale, con interventi regolati da contratto di servizio. “Il Comune interviene anche in conto proprio oppure affida a Novareti gli interventi di più ampia strategia come spurgo tombini o la pulizia delle caditoie (oltre 6000), che nell'arco di 3 anni vengono ciclicamente controllate e ripulite” ha detto.

E' emerso che la rete idrica durante quell'evento ha retto, ma non è stata progettata per eventi così eccezionali, può dunque suo malgrado essere inadeguata. “Poichè è una evidenza che il clima sta cambiando, dobbiamo premunirci e abituarci a convivere con eventi estremi, mettendo in atto strategie preventive” ha detto Graziola ricordando che all'indomani dell'evento è stato attivato un tavolo di lavoro allargato a Novareti e agli uffici interni per predisporre un pacchetto di azioni a breve medio e lungo termine che entro 3 mesi sarà portato all'esame del Consiglio (secondo quanto convenuto dalla mozione emendata con i contributi venuti da tutte le forze politiche).

Il gruppo di lavoro - che si incontra settimanalmente - sta dunque già predisponendo un piano strategico che prevede la manutenzione straordinaria e cospicui investimenti, un piano che andrà a individuare i punti più critici. “Oltre alla rete di smaltimento delle acque meteoriche presteremo attenzione alla rete dell'acquedotto” ha annunciato Graziola.

Da parte sua l'ing. Frisinghelli (Novareti) ha evidenziato che Rovereto possiede una rete idrica moderna per una cittadina di queste dimensioni e forse anche la meglio strutturata. Pur recente (risale agli anni '80) fa però i conti con questi eventi eccezionali un tempo non immaginabili.

“La rete ha retto durante l'evento e la prova è data dal fatto che l'acqua si è rapidamente risolta pur avendo toccato limiti mai raggiunti, i controlli del giorno dopo hanno individuato una sostanziale pulizia delle rete sotterranea ed è partito uno studio che grazie anche ai dati raccolti prevede una simulazione tecnica di natura idrodinamica”.
Novareti ha quindi potuto testare eventi “sintetici” e verificato che quanto accaduto ha rappresentato il 40% in più della casistica standard immaginabile matematicamente.

Anche per questo partono i lavori dei prossimi giorni: in via I Armata partiranno lunedì 9 ottobre e si concluderanno il 31 ottobre. “Nella rete acque bianche le tubature oggi da 30 cm di diametro saranno portate a 50cm di diametro, mentre sulla rete acquedotto saranno sostituiti i materiali in ferro. Questo tratto fu messo a prova durante l'evento del 25 giugno perchè la forza delle acque provenienti dalla collina avevano fatto saltare i tombini che raccoglievano le acque dalla collina.

Altri interventi saranno spalmati nell'arco dei prossimi 3-5 anni per non fare della città un cantiere continuo. Dopo Via I Armata un secondo punto critico è la zona del sottopasso della Favorita andato in sofferenza in più occasioni, poi si pensa a un nuovo collettore lungo la Statale sotto la ferrovia, intervento molto complesso e ancora da immaginare che in questi mesi verrà messo allo studio” ha concluso Frisinghelli che ha segnalato come questi interventi miglioreranno i problemi, mitigando alcune criticit

Secondo Novareti andrebbero anche sensibilizzati i progettisti a considerare edifici in grado di trattenere le acque di prima raccolta. Questo aiuterebbe molto ad alleggerire anche le ondate di piena che dai tetti va ad appesantire lo scarico nelle rete idrica.

Il dirigente Campostrini ha illustrato il lavoro collegiale che viene continuamente svolto. “E' talmente cambiato lo scenario che le fognature progettate per avere tempi di ritorno di 50/100 anni, sono oggi messe in crisi dalla Natura anche se furono progettate bene per l'epoca”.

Infine l'ing. Andrea Larcher ha illustrato le due ordinanze che sono state emesse in questi giorni e che comporteranno modifiche alla viabilità.

Per i primo intervento in Lungo Leno Destro verso la piscina non ci saranno problemi di grave entità per la viabilità, in quanto non è interessata via Udine

Ha invece un impatto maggiore sulla viabilità interna l'intervento su via I Armata (lato Oratorio) che rende necessario l'istituzione di un senso unico di marcia verso l'ospedale. Pertanto chi scende dalla località Porte e dalla Collina avrà come alterativa via Benacense e via Circonvallazione e quindi via Halbherr (esempio: per andare in stazione o al centro farà via Benacense e via Circonvallazione e via Halbherr) oppure si innesta da Via Benacense asulla SS12. L'assenza di accessi stradali sul tratto interessato dai lavori semplifica l'intervento che durerà non più di tre settimane e ha un costo complessivo inferiore ai 100.000 euro.

Ufficio Stampa

5.10.2017

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