Piano Antialluvioni: presentato il "dispersore" del Follone

Aggiornato a Giovedì, 11 Ottobre 2018
Comunicato stampa di Giovedì, 11 Ottobre 2018

Immagine decorativa

Nel corso di un incontro con la stampa è stato presentato oggi il dispersore delle acque, un intervento di ingegneria pionieristica che sarà decisivo per mitigare le criticità dovute ad alluvione. Il progetto che riguarda il Follone tecnicamente provvede al drenaggio delle acque con un impianto di laminazione e dispersione.

Sarà un'opera strategica che costerà circa €. 200.000. I lavori prenderanno avvio il 15 ottobre con scavi cospicui di una parte del Follone posta in prossimità del convento dei cappuccini: gli scavi scenderanno di almeno 4 metri per captare le acque e costruire l’impianto vero e proprio. Nonostante l'impatto cantieristico sono solo 15 gli stalli che verranno soppressi.

Gli effetti diretti saranno su via della Gora esposta ad allagamenti. Il tutto grazie ad una serie di collettori (larghi 4 metri e altri 3 che arriveranno prefabbricati e pronti dalla Germania). L’impianto entrerà in funzione soltanto in occasione di picchi di piena con una capacità di raccolta di 400 litri di acqua al secondo. L'acqua infatti scorrerà in parte in un canale di scorrimento e verrà convogliata nel dispersore una volta raggiunta l’altezza critica. L’impianto è costituito da una vasca interrata (18 metri x 9) ricavata su un terreno già di proprietà comunale di circa 1200 metri quadri, attualmente inutilizzato e posto nei pressi del Convento dei Cappuccini. Prima di entrarvi l’acqua passerà nei collettori dove riceverà due trattamenti: verrà tolta la sabbia e sarà pulita (“disoleata”) da eventuali sostanze raccolte durante la sua caduta ai fini di entrare nel terreno pulita e senza sedimenti, il che è determinante per mantenere funzionale l’impianto. A opere terminate quest’area ospiterà in superficie un’area ludico-ricreativa e l’intero sistema sarà accessibile anche sul piano delle manutenzioni successive nel tempo. La tipologia del terreno - è stato sottolineato – è stata analizzata anche da un punto di vista idrogeologico e geologico quindi il terreno è sicuramente in grado di assorbire la portata.
La progettazione sicuramente inedita e per certi veri pionieristica è virtuosa perché l’area andrà a simulare il sistema naturale di dispersione nel terreno e oltre a svolgere la sua azione preventiva, fornirà alla comunità un’ulteriore fruizione in superficie.
I lavori e non dovrebbero protrarsi oltre un mese e mezzo e partiranno lunedì 15 ottobre. L’ingegner Matteo Frisinghelli responsabile operativo del servizio idrico di Novareti (intervenuto alla presentazione insieme a Sindaco e Assessore e all’ingegner capo Luigi Campostrini), ha mostrato i lavori fatti nell’arco di questi mesi che hanno visto l'adeguamento delle tubature. Il progetto che parte lunedì è in qualche modo la madre di tutta l'azione che ha portato la Giunta e Novareti ad investire in questo ultimo anno anzitutto su via Prima Armata, poi in via Setaioli, quindi in via Cavour, Via Flaim e via Udine dove sono stati già stati completati importanti lavori di adeguamento della rete idrica.

Il Sindaco ha ringraziato per il lavoro e la competenza espressa da Novareti che cura il mantenimento della rete idrica (70 km per le acque bianche e altri 87 di acque nere), ed inoltre per l'investimento imponente messo a disposizione della comunità grazie al quale si va a creare un servizio determinante e strategico in condizioni ambientali notevolmente cambiate in questi anni, determinate da precipitazioni più violente e per le quali è necessario attrezzarsi.

L’assessore ha ricordato che il complesso di opere è stato portato avanti da un gruppo di lavoro costituito tra i tecnici del Comune e Novareti, coordinato dallo stesso ingegner Matteo Frisinghelli, che era stato presentato in consiglio comunale nel giugno scorso, sottolineando che si è andati ad intervenire su una rete costruita negli anni 80, ottima ma progettata a suo tempo con parametri nettamente superati dalle condizioni climatiche in cui ci troviamo oggi.

Nel corso della conferenza stampa il Sindaco ha anche annunciato che lunedì partono i lavori di definitivo ripristino e pavimentazione di via Rebora che saranno probabilmente conclusi entro il 10 dicembre. Questo comporterà una inevitabile modifica al traffico che entra da via Paganini che sarà deviato su via San Giovanni Bosco, parzialmente invertita nel tratto finale, al fine di immettere le auto in via Pavani. Inoltre si procederà nei prossimi giorni anche agli arredi finali di via Paganini.

Ufficio Stampa
11.10.2018

nella foto l'area interessata dai lavori

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