Palazzi Aperti: apertura eccezionale di palazzo Sichardt

Aggiornato a Mercoledì, 09 Maggio 2018
Comunicato stampa di Mercoledì, 09 Maggio 2018

Immagine decorativa

Anche Rovereto, come Trento partecipa al programma di Palazzi Aperti. Dal 18 al 20 maggio c’è l’imperdibile occasione di entrare nei palazzi che costituiscono il patrimonio cittadino. Due i centri di attrazione di quest’anno uno di quali offre un autentica “prima”: Palazzo Sichart, di recentissima ristrutturazione apre per la prima volta le sue porte. Ma in programma c’è anche la “casa dei roveretani”: Palazzo Pretorio, complesso architettonico, risalente al Quattrocento, poi adeguato al nuovo gusto nel secolo dei Lumi e reinterpretato, all’inizio del Novecento, dall’intervento pittorico decorativo di Augusto Sezanne, che realizza una celebrazione a sfondo irredentista del passato veneziano. Sono infatti rappresentati nel loggiato gli stemmi dei Dogi, accanto a quelli asburgici. A Borgo Sacco, riflettori puntati sulla monumentale e suggestiva Chiesa di S. Giovanni Battista, con le opere settecentesche di Antonio Giuseppe Sartori e del pittore Gasparo Antonio Baroni Cavalcabò. La sua facciata guarda al parco e al palazzo della nobile famiglia Bossi-Fedrigotti, residenza privata a sua volta testimone di rilevanti interventi settecenteschi e carica di memorie culturali.

Le tre giornate offrono una nutrita occasione per entrare anche nei musei e in altre istituzioni culturali della città: dalla Casa d’arte futurista Depero a Casa Rosmini, da Palazzo Annona della Biblioteca Civica al Castello con i torrioni veneziani, da Palazzo Alberti Poja alla chiesetta di S. Maria delle Grazie, spaziando dai codici miniati alle armature, dal patrimonio d’arte dei Rosmini ai protagonisti roveretani dell’arte del Novecento, fino alle testimonianze dei conflitti della storia presente. Al Mart un laboratorio sulla decorazione.

“Nelle intenzioni di questa edizione c’è la volontà di attirare l’attenzione sulla città e la sua immagine rispecchiata sui suoi due corsi d’acqua: i due centri di attrazione non a caso sono Piazza Podestà e Borgo Sacco con da una parte l’immagine veneziana sul Leno e dall’altra l’economia fluviale sull’Adige” spiega l’assessore alla cultura Maurizio Tomazzoni.

“Ci è piaciuta l’idea portare i roveretani dentro l’elegante corte di Palazzo Pretorio, preziosa architettura quattrocentesca fatta erigere, per ordine della Repubblica di Venezia, dal podestà Andrea Valier e tutt’ora cuore della vita politica di Rovereto. Se guardiamo bene la facciata che guarda verso piazza del Podestà è l’emblema di due periodi storici rilevanti per la città: il Quattrocento veneziano nella parte destra e lo stile settecentesco della parte sinistra. L’emblema di una città che ha sempre saputo rinnovarsi nei secoli” conclude Tomnazzoni che sottolinea anche la scelta di aprire eccezionalmente, proprio in occasione di Palazzi Aperti, il restaurato Palazzo Sichardt, ex sede del Museo Civico di Rovereto: spalanca per la prima volta i propri battenti dopo i recentissimi restauri in attesa dell’inaugurazione prevista in autunno.

Ufficio Stampa

9.5.2018

in allegato le schede dei palazzi e indicazioni operative per visitarli

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