Opere pubbliche approvate dalla Giunta

Aggiornato a Venerdì, 29 Dicembre 2017
Comunicato stampa di Giovedì, 28 Dicembre 2017

Immagine decorativa

La Giunta Comunale nel corso della sua ultima seduta ha approvato (ieri 27 dicembre) tre importanti progetti esecutivi. Il primo (per impegno di spesa) riguarda il recupero della ex-caserma della Guardia di Finanza per la quale sono stati stanziati 1 milione di euro di cui € 751.896,00 di sole opere. La rigenerazione dell’edificio è strategica per la vicinanza al Castello di Rovereto e al Museo nazionale della Guerra. Il progetto riguarda un recupero non solo materiale, ma funzionale che veicola nuove opportunità culturali all’interno di un più complesso e articolato percorso che arricchisce l’asse che dal Mart va verso la Filanda Bettini, confermando la vocazione culturale e turistica della città di Rovereto. L'edificio ex Guardia di Finanza ospiterà spazi funzionali/espositivi connessi al Museo Storico Italiano della Guerra. L’Amministrazione comunale prevede un primo intervento del piano terra, attraverso una profonda ristrutturazione edilizia, impiantistica e di finiture, in modo da renderlo utilizzabile come info-point del Circuito Museale della città di Rovereto. Il progetto esecutivo elaborato nel corso di questo mese di dicembre 2017, ha ottenuto tutti i pareri necessari, ieri è stato approvato. Sussistono pertanto tutti i presupposti per procedere all'avvio della procedura di appalto dei lavori.

Molto atteso anche il recupero dell’edificio denominato “Ex Acli” sito in via Damiano Chiesa a Borgo Sacco di Rovereto da destinare (al piano terra) a sedi associative. Anche questo progetto è stato approvato nella seduta di ieri. L’edificio, da sempre destinato ad ospitare funzioni pubbliche, prima come scuola e poi come luogo di ritrovo per associazioni, può così essere restituito alla collettività. Un recupero non solo materiale, ma di autentica rigenerazione urbana per favorire le relazioni e gli scambi tra i cittadini oltre che occasioni di dibattito culturale. L'intervento di recupero si rende, peraltro, impellente, per garantire la sicurezza e la staticità dell’edificio, visto e considerato che l’immobile verte in un grave stato di degrado ed abbandono. Numerosi sopralluoghi hanno rilevato la presenza di ingenti infiltrazioni d’acqua perciò l’amministrazione comunale ha ritenuto di procedere ad un progetto unitario e complessivo che si faccia carico di tutto il corpo di fabbrica, al fine di risolvere in maniera definitiva le carenze statiche dell’edificio. La progettazione prevede interventi finalizzati al miglioramento sismico dell’edificio, rifacimento dei solai, la realizzazione di un nuovo corpo scale e vano ascensore oltre al rifacimento della copertura. Il progetto è già stato esaminato poi dalla Circoscrizione nella seduta del 21 novembre 2017 e dalla Commissione edilizia comunale che ha espresso parere favorevole di conformità urbanistica lo scorso 30.11. Il quadro economico del primo stralcio prevede opere per almeno  400.000,00. L’Amministrazione comunale sta procedendo con la valutazione di un’eventuale adeguamento finanziamento del secondo lotto dell’opera con l’intento di dar corso alla realizzazione, nel corso del 2018, al fine di rendere fruibile il piano terra come sede associativa. Con l’approvazione si innesca la procedura per l'appalto dei lavori. La relativa delibera pubblicata oggi è già esecutiva.
Terza approvazione riguarda il progetto esecutivo per i lavori di completamento della rete acquedottistica sul monte Finonchio, che prevede una spesa complessiva di  240.000,00. L’amministrazione comunale di Rovereto, di concerto con quella di Folgaria, intende dar corso alle opere di completamento dei presidi antincendio lungo la strada per il monte Finonchio con collegamento del rifugio Fabio Filzi alla rete acquedottistica. L’amministrazione comunale di Folgaria nel corso degli anni 2013-2014, aveva provveduto all’esecuzione di un primo stralcio dei lavori posando un tratto di tubazione lungo la strada comunale che dall’esterno dell’abitato di Serrada raggiunge la cima del monte Finonchio, per una lunghezza di quasi 4 chilometri. Rimangono da realizzare una serie di opere di completamento quali: la stazione di sollevamento, con il relativo collegamento alla rete acquedottistica di Serrada, il serbatoio antincendio e i collegamenti idraulici. Di queste opere si è fatta carico Rovereto.

Ufficio Stampa

28.12.2017

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