Nidi di Rovereto: il punto su asili nido e obblighi vaccinali

Aggiornato a Venerdì, 06 Ottobre 2017
Comunicato stampa di Venerdì, 06 Ottobre 2017

Nel corso di una conferenza stampa l'assessore all'istruzione Cristina Azzolini, affiancata dal dirigente pro-tempore all'istruzione dr. Mauro Amadori e dal responsabile d'ufficio Paolo Tonolli, ha fatto il punto sulla ricettività dei nidi d'infanzia anche alla luce dei recenti obblighi vaccinali, requisito per l'ammissione al nido.

Gli attuali 340 iscritti ai nidi di Rovereto, hanno tutti prodotto la documentazione richiesta che consente l’accesso al nido entro i termini previsti.

In particolare 306 hanno presentato le attestazioni di conformità dello stato vaccinale e 34 le ricevute di richiesta all’APSS di vaccinazione o di adeguamento dello stato vaccinale. Ci sono state recentissime nuove immissioni (il dato è in continuo divenire) e anche i nuovi entrati sono in regola con le disposizioni nazionali.

Il Comune di Rovereto dispone di otto nidi d’infanzia, cinque in gestione diretta, i nidi Aquilone, Grillo, Coccinella, Cicogna e Primi passi, e tre in gestione esterna, il nido Margherita Rosmini, il nido di Marco, il nido di Noriglio.

Il numero di posti al nido disponibili sul territorio comunale è di 378 unità pari al 36,38% della potenziale domanda e arriva al 40,2% con il servizio tagesmutter, che rende disponibili altri 40 posti.

Dall'analisi dell'andamento storico delle domande di nido presentate dalle famiglie nel corso degli ultimi anni si può rilevare un costante decremento del loro numero dal 2012 fino al 2016, dovuto da un lato alla contrazione del numero dei nati a Rovereto, che è passato da 407 nel 2012 a 350 nel 2016, dall'altro alla congiuntura economica particolarmente difficile. Dal 2017 si evidenzia un'inversione di tendenza, rispetto allo scorso anno: sono state infatti raccolte 30 domande in più rispetto al 2016, corrispondenti al 15,6%.

Ed infatti il dato riferito ai genitori lavoratori di Rovereto, registra 150 domande a fronte delle 123 del 2016 indicatore di una situazione economica complessiva in miglioramento. Nel corso dell'incontro con la stampa l'assessore Cristina Azzolini ha evidenziato l'effetto positivo del programma di manutenzioni partecipate avviato nella primavera 2017 che si è ulteriormente rafforzato. “Il progetto di coinvolgimento di volontari nelle attività di manutenzione riguarda cinque nidi comunali ed è stato esteso anche alle scuole dell’infanzia presenti su territorio comunale attraverso il coinvolgimento dei Comitati di gestione e la sottoscrizione di un’apposita convenzione con la Provincia”.

Attualmente si sono resi disponibili ben 47 volontari per i nidi e 58 per le scuole dell’infanzia.

Inoltre il nuovo Regolamento per i servizi socio-educativi per la prima infanzia ha consentito di organizzare il servizio estivo di nido senza ricorrere alla rotazione tra le varie strutture, dal 2017 tutti i bambini hanno avuto la possibilità di frequentare il proprio nido per l'intero anno educativo (11 mesi) senza i disagi della precedente organizzazione che prevedeva la chiusura a luglio del nido che offriva il servizio estivo ad agosto.

La nuova organizzazione ha permesso di garantire ai genitori che lavorano il servizio di nido estivo che si è svolto dal 31 luglio al 11 agosto presso il nido Primi passi di via Udine, coinvolgendo 38 bambini.

La gestione del servizio è stata affidata a personale educativo e ausiliario comunale, consentendo in tal modo di valorizzarne la professionalità ed esperienza, e garantire nel contempo continuità nel modello educativo ed organizzativo del servizio.

Il dr. Amadori nella sua duplice veste di dirigente del servizio istruzione e capo del personale ha fatto anche il punto sugli investimenti compiuti nel corso del 2017 sul personale dei nidi a gestione diretta: sono stati assunti in ruolo di 4 educatori a tempo parziale e alla integrazione delle ore di lavoro da 18 a 36 per altri 5 educatori in ruolo.

Pertanto i dati complessivi degli operatori impiegati direttamente nei nidi a gestione diretta sono i seguenti:111 unità di cui 76 educatori, 30 operatori d'appoggio e 5 cuochi.

Il servizio richiede risorse per € 4.727.028,37 coperte per il 55,51% da trasferimenti Pat. Il restante è coperto dal Comune per € 1.250.692,07 (pari al 26,46%) e una minima parte dalle rette delle famiglie (per il 17,68%) o dal rimborso dei comuni vicini convenzionati (0,29%).

Il costo pro capite per ogni bambino è pari a € 13.167,20

Per il Comune di Rovereto si tratta di risorse ingenti che però assicurano uno standard qualitativo elevato nell'erogazione di questo servizio e consentono di garantire la qualità della mensa, per rinforzare la competenza del personale educativo con iniziative di formazione, e con attività complementari come i progetti di psicomotricità e le iniziative di raccordo con la scuola dell’infanzia.

Il grado di soddisfazione da parte degli utenti è elevato. Nel corso del 2016 è stata svolta una approfondita indagine per valutare la percezione delle famiglie utenti sulla qualità dei diversi aspetti dei nidi comunali.

Le famiglie interpellate dovevano esprimere una valutazione sui vari aspetti del servizio suddivisi per macro aree (accessibilità, strutture, caratteristiche dell'erogazione, informazione e partecipazione, personale, costi, giudizio complessivo sul nido).

La valutazione dell'utenza era articolata su una scala di cinque valori, dove al numero 1 corrispondeva una valutazione insufficiente, al 2 una sufficiente, al 3 una discreta, al 4 una buona e al 5 una ottima.I risultati dell'indagine evidenziano in maniera evidente l'alto grado di soddisfazione degli utenti sul servizio, con un giudizio complessivo sul nido intorno al 4,48.

Con l'occasione è stata presenta anche la nuova Guida ai servizi per la prima infanzia e per la famiglia in distribuzione in questi giorni.

Ufficio Stampa

6.10.17

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