Impianto trattamento reflui al Navicello "Il Comune c'era"

Aggiornato a Giovedì, 07 Febbraio 2019
Comunicato stampa di Mercoledì, 06 Febbraio 2019

Le motivazioni di fondo che hanno portato il Sindaco Francesco Valduga e la Giunta Comunale ad esprimersi ripetutamente e negativamente in merito al procedimento di valutazione ambientale del progetto di “Impianto integrato di ossidazione a umido dei fanghi biologici e trattamento reflui” al Navicello, sono acclarate da molti atti che da soli bastano a chiarire l’iter della vicenda sul piano istituzionale.

Sulla questione si era espressa negativamente il - 7 gennaio 2019 - la Commissione Ambiente comunale. In virtù di quel parere la Giunta aveva nuovamente esaminato la problematica ambientale il giorno successivo (8 gennaio) in un conchiuso di Giunta che confermava il proprio parere non favorevole alla progettualità prospettata, delegando il dirigente Pino Bertolini a rappresentarlo alla Conferenza di Servizi VIA/AIA tenutasi il 9 gennaio 2019.

Cosa che il dr. Bertolini, nella sue veste di dirigente delegato, ha fatto partecipando alla seduta, tanto che la sua presenza è acclarata dallo stesso verbale finale della Commissione nel quale vengono esplicitamente riportati anche gli assenti (il dr. Bertolini è tra i presenti). In tale verbale peraltro viene riportato quanto espresso da parte sua, e verbalizzato, ovvero: il parere negativo del Comune espresso dalla Giunta il giorno prima.

E’ vero che qualcuno in quella sede abbia eccepito sulla assenza di una delega scritta, che peraltro non è mai stato elemento ostativo in precedenti conferenze, alle quali ha sempre partecipato lo stesso dr. Bertolini come referente istituzionale e che comunque sarebbe stata prodotta senza alcun problema, come peraltro accaduto in altre occasioni e sullo stesso tema.
Va detto anche che, ravvisando una “carente” ricostruzione nel verbale della stessa Conferenza dei Servizi (circa una presunta “assenza” del Comune peraltro in contrasto con lo stesso verbale che indicava altri assenti, non il dirigente delegato da Rovereto), il Comune ha voluto ulteriormente corroborare la propria evidente opposizione. Lo ha fatto con una pec formale del Sindaco inviata il 24 gennaio ai funzionari incaricati in cui ribadiva come - sul piano politico e tecnico - la posizione del Comune fosse stata acclarata in più occasioni ovvero, anche in due incontri avuti nel dicembre 2018: il primo tra l'assessore provinciale Tonina, il Sindaco Francesco Valduga e l'assessore comunale all’ambiente Carlo Plotegher, e il secondo tra gli stessi e i dirigenti provinciali ing Anderle e ing. Cesarini Sforza).

In tale nota trasmessa ad ulteriore esplicitazione della posizione del Comune di Rovereto, si legge come su tale questione la contrarietà sia “...acclarata da ripetute dichiarazioni nel merito e nella sostanza oltre che da atti formali” e che peraltro andava ad aggiungersi ai pareri negativi già espressi in passato, come quello dell’agosto 2018 a firma dell’assessore Plotegher.

Di più: tale posizione è stata ribadita nell’incontro che lo stesso Sindaco ha avuto con Il Presidente Fugatti, l’Assessore provinciale Tonina e il Dirigente generale della provincia dr. Nicoletti il 29 gennaio scorso, nonché nell’incontro tra le due giunte del successivo 31 gennaio in cui la Giunta Valduga ha ribadito all’esecutivo Fugatti (che ne ha preso atto), la posizione di netta contrarietà del Comune. La Pat – come noto - ha comunque deliberato: il giorno successivo.

Una delibera che ha dunque del paradossale perchè dà per assente un ente, il Comune, che ha sempre espresso la propria contrarietà come confermano, numerosi atti ufficiali.

Ufficio Stampa

6.2.2019

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