EX-Alpe: analisi di rischio ai fini della bonifica

Aggiornato a Lunedì, 04 Settembre 2017
Comunicato stampa di Lunedì, 04 Settembre 2017

Nel settembre 2015 il Comune di Rovereto, con verbale di somma urgenza decideva la demolizione del compendio ex Alpe di Borgo Sacco (per le parti fuori terra) in ragione della frequentazione dell’ex complesso da parte di persone senza tetto e/o profughi e dell’acuirsi dei problemi igienico sanitari e di sicurezza generati dall’abbandono, da lungo tempo, delle strutture edili insistenti sull’area.

Quindi partiva tutto l’iter per la realizzazione del nuovo plesso scolastico con i principi della bio-architettura relativo all’asilo Nido e Scuola Materna a Borgo Sacco per il servizio coordinato da 0 a 6 anni (prima infanzia) che troveranno posto su quel sedime.

Ai fini delle opere serviva anche un’analisi di rischio contaminazione del sedime, problema noto fin dal 2013. Già con una nota degli enti preposti datata 19 giugno 2013 venivano innescati gli adempimenti in rispetto degli obblighi di legge (D.Lgs n° 152/2006).

Lo scorso 5 luglio 2017 l’Azienda provinciale per i Servizi sanitari U.O. igiene pubblica e prevenzione ambientale, ha approvato gli obiettivi di bonifica descritti nella relazione di analisi del rischio sanitario ambientale riportata negli elaborati a firma dell’ing. Tovazzi - incaricato allo scopo - con alcune prescrizioni di metodologiche.

Nella sua ultima seduta, la Giunta Comunale ha quindi approvato sia l’analisi di rischio relativa al potenziale contaminazione del terreno presso lo stabilimento ex Alpe – Borgo Sacco sia le prescrizioni. La delibera va ora all'Agenzia Provinciale per la Protezione dell'Ambiente, al Servizio geologico della Provincia Autonoma di Trento e all’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari che provvederà alla bonifica.

UFFICIO STAMPA

4.09.2017

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