Due anni di Amministrazione Valduga - Conferenza stampa

Aggiornato a Sabato, 10 Giugno 2017
Comunicato stampa di Sabato, 10 Giugno 2017

Nel corso di una conferenza stampa indetta stamane a Palazzo Pretorio, il Sindaco Francesco Valduga ha ripercorso i due anni di amministrazione e indicato le sfide che a partire dal protocollo d'intesa vedranno impegnati lui stesso e la Giunta da qui a fine legislatura, nel 2020.

Le macro-aree di intervento riguardano: gli interventi di comunicazione costante e diretta con il cittadino, la semplificazione e partecipazione alla costruzione di nuove regole di convivenza; gli interventi di sostegno al tessuto economico e per l'attrattività della città; la riqualificazione del centro urbano attraverso opere pubbliche, urgenti o attese da tempo (la riqualificazione delle vie Paganini, Santa Maria e prossimamente Via Dante); il recupero delle vocazioni storiche espresse da turismo, cultura, impresa e innovazione; il sostegno al lavoro; la riorganizzazione interna macchina comunale partita con la nomina del direttore generale e la successiva rotazione dei dirigenti.

Grande rilievo è stato dato ai rapporti con la Pat alla luce anche degli esiti scaturiti dal protocollo d'intesa passando per i rapporti con le istituzioni (Università e Trentino Sviluppo in particolare).

“Il protocollo suggella due anni di lavoro, meno della metà di questa legislatura ed è frutto di un nuovo metodo che parte lontano con la riorganizzazione interna che ci siamo dati” ha esordito Valduga.

“Abbiamo operato su due filoni: mantenere l'esistente e tamponare le emergenze con manovre che dessero risposta a soggetti deboli e imprese e al tempo stesso con azioni di visione, attente a rigenerare la città” ha aggiunto, riferendosi alle demolizioni dell'Ex-Alpe e dell'Ex-Macello, e all'avvio della procedura demolizione della ex-Anmil (proprio questa settimana si è svolta la conferenza dei servizi n.d.r.), ed inoltre il dragaggio del Rio Coste e l'individuazione di una soluzione per il problema della puzza.

Valduga ha quindi citato tra i tanti interventi, quelli attuati sulle vie di accesso alla città, la rigenerazione degli impianti sportivi, il pacchetto di delibere sulle circoscrizioni, la promozione di un distretto culturale sull'asse nord-sud sottolineando a tal fine il ruolo dei musei e delle acquisizioni della ex Filanda Bettini e prossimamente di Palazzo Grillo.

Su diversi ambiti è positivo il rapporto con la Comunità di Valle. “Serve una città che implementi le sinergie per essere città turistica e quindi c'è la necessità di ragionare con la Comunità di Valle e l'APT in una logica di sistema, nel senso che Rovereto si percepisce come parte di un sistema unico, quello della Vallagarina. La sfida è di far vivere e godere la bellezza della Città, ad esempio con il prossimo “progetto seta” che ci vedrà lavorare con Ala e Villalagarina, o il progetto dei Lavini inteso come riqualificazione di un'area che è le porta di ingresso alla città.

Detto questo Valduga ha ringraziato per l'impegno ed il lavoro collegiale gli assessori, consiglieri di maggioranza e tecnici comunali, ma anche chi ha avanzato critiche e perplessità in questi due anni. “Se espresse con spirito costruttivo servono sempre. Ora, visto che la Provincia crede nel nostro ruolo e lo dimostra riversando investimenti mai visti sulla città, è necessario che ci crediamo tutti noi roveretani. Dobbiamo essere tutti uniti” ha concluso Valduga parlando di una chiamata a raccolta della città e un invito alla fiducia.

Ufficio Comunicazione
10 giugno 2017

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