Anche Rovereto ha accolto gli Alpini

Aggiornato a Domenica, 13 Maggio 2018
Comunicato stampa di Sabato, 12 Maggio 2018

Immagine decorativa

Anche Rovereto é stata oggi pacificamente invasa dalle penne nere.
Dopo la cerimonia del mattino con la deposizione  da parte di Alpini e Schützen di due corone d'alloro in memoria dei caduti di entrambe le parti, nel pomeriggio la città si è riempita di cittadini per assistere alla sfilata lungo le vie del centro. Con il Sindaco Francesco Valduga hanno sfilato dietro al Gonfalone di Rovereto la Presidente del Consiglio Mara Dalzocchio e gli assessori Mauro Previdi e Beppino Graziola.

Il corteo ha preso le mosse dal Ponte degli Alpini ed ha fatto sosta per l'alzabandiera davanti al Monumento dell'Alpino dove sono stati eseguiti l'inno d'Italia, l'inno all'Europa e l'Inno del Trentino oltre al "Piave Mormorava". Ad eseguire le marce con l'immancabile "33" la Fanfara di Lizzana e la Musica Cittadina Riccardo Zandonai. Quindi il corteo è arrivato in Piazza Umberto Savoia (MART) per un applaudito concerto dei cori Bianche Zime di Rovereto, Monte Zugna di Lizzana e del Coro sardo Nugoro Amada di Nuoro.

Anche in questa occasione il Sindaco ha portato il saluto dell'amministrazione comunale ed indicato il senso profondo di iniziative come l'adunata alpina, ed in particolare le  vie sempre possibili della pace che gli Alpini incarnano.Citando il Manzoni  nella morte di Adelchi ha detto: "Esiste una terza via rispetto al "non resta che far torto o patirlo" ed é quella della composizione dei conflitti, del dialogo, di percorsi di riappacificazione della comunità che sono assolutamente possibili. Ma questo percorso è possibile se il cammino comincia dentro ciascuno di noi, sanando la micro conflittualità che dobbiamo gestire nel quotidiano, e che vanno ricomposte per cercare di gestire anche quelle delle comunità - ha affermato Valduga che ha poi proseguito: "...quando abbiamo riappacificato le comunità,  occorre riappacificare le nazioni, i popoli: solo così riusciamo in una sorta di effetto domino a costruire veramente la pace. Per cui quando risentiremo i rintocchi di Maria Dolens (come è successo ieri mattina e ieri sera), e come succederà quotidianamente i roveretani non si chiedano  - parafrasando Hemingway - per chi suona quella Campana perché lo sappiamo già: suona per ciascuno di noi, perché nel quotidiano ognuno ci metta impegno, pena la retorica e l'inutilità di manifestazioni bellissime come questa. É un lavoro difficile, certo, è un lavoro che richiede molta perseveranza, però noi sappiamo che gli uomini sono capaci di resistenze e resilienze assolutamente impensabili. Perché come diceva il filosofo Bonhoeffer "...potrà anche darsi che domani spunti l'alba dell'ultimo giorno ma sarà solo allora, non prima, che noi interromperemo il nostro lavoro per un futuro migliore". E  allora l'augurio è  di continuare tutti assieme con perseveranza nel nostro lavoro per un futuro migliore. Gli alpini per primi ci insegnano che è possibile. Buona festa a tutti" ha concluso il Sindaco.

Ufficio Stampa
12.5.2018

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