Firmato il Protocollo per le Politiche Sociali

Aggiornato a Martedì, 05 Dicembre 2017

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Le due giunte del Comune di Rovereto e della Comunità della Vallagarina - coadiuvate dai due rispettivi segretari generali - hanno esaminato e contestualmente adottato il documento che istituzionalizza un programma ben definito negli obiettivi e nella tempistica e che porterà ad una governance unica di servizi e programmazione delle risorse in materia di Politiche Sociali.
I rapporti già in essere sono attualmente articolati su tre specifiche convenzioni (che spaziano dagli interventi alla persona in ambito sociale, all'edilizia agevolata e pubblica nonché la gestione di servizi associati).

Il presidente Stefano Bisoffi ha ricordato che è sulla base di queste deleghe che nel 2012 per legge è stato stabilito il Piano Sociale di Comunità, quale documento di programmazione dei servizi. “In questo anno e mezzo di lavoro abbiamo maturato l'esigenza di definire con il Comune un processo che aggiorni e completi un percorso già virtuoso e che ci porterà a individuare – dentro un piano che contiamo di presentare entro il 31.3.2018 - la riorganizzazione degli uffici amministrativi e delle procedure, razionalizzando servizi e liberando risorse per arrivare in prospettiva ad una dirigenza unica che contiamo di realizzare entro il 2019” ha dichiarato il presidente Bisoffi, che ha ricordato anche il valore delle politiche sociali per la Comunità di Valle: 18 milioni di euro annui, da trasferimenti degli enti pubblici, il 100% dei quali utilizzati nei servizi (anziani, disabilità minori e il servizio erogato a livello provinciale di telesoccorso).
Il Sindaco Francesco Valduga ha sottolineato che si tratta di un progetto ben definito. “Con la nostra amministrazione abbiamo inteso dire una parola chiara sui rapporti tra Comune e Comunità di Valle. Abbiamo voluto essere “dentro” e ragionare in comune, per una inequivocabile corrispondenza biunivoca tra erogazione dei servizi e bacino di utenza, ma è giusto ragionare in termini di territorio e vedere nella Comunità di Valle un ruolo di riferimento. Questo è frutto di un rapporto solido e di collaborazione, su un territorio omogeneo, crediamo quindi che il settore dei servizi sociali sia la prima e naturale sede per attuare una collaborazione verso la persona. E' perciò con convinzione politica che Rovereto procede in questo senso, stabilendo un programma ben definito in obiettivi e scansione temporale, che secondo noi è anzitutto un modello operativo. Se poi darà anche frutti positivi nella razionalizzazione dei costi, meglio ancora” ha concluso Valduga.

L'assessore alle politiche sociali e vicepresidente della Comunità di Valle, Enrica Zandonai, ha evidenziato la collaborazione positiva sia a livello politico (tra assessori) che operativo (tra servizi).

“Andiamo quindi a formalizzare una modalità che nella prassi è già consolidata a livello quotidiano. Ma era fondamentale darsi anche degli step per razionalizzare risorse sia umane e economiche. La riorganizzazione dei servizi e degli spazi ci potrà essere di ulteriore aiuto per procedere dentro un cammino che è già di fatto comune”.

A conferma della positiva collaborazione e della novità metodologica, l'assessore alle politiche sociali del Comune di Rovereto, Mauro Previdi, il quale ha evidenziato come la condivisione mette attorno ad uno stesso tavolo non chi è più o meno bravo, ma attori che hanno una stessa e comune volontà di condividere problemi e soluzioni e dare risposte di sostanza. “Questa razionalizzazione andava fatta perché condividere le proprie competenze è strategico per il conseguimento di un bene comune. Questo percorso politico fornisce dunque un esempio di metodo e di sostanza”.

Rispondendo poi alle domande dei giornalisti Bisoffi e Valduga hanno chiarito che si andrà ad unire uffici, unire servizi, eliminare doppioni, razionalizzare, efficientare, superando la logica della delega per “un fare comune” che sfocerà nella dirigenza unica (prevista nel 2019). “Sarà una revisione delle convenzioni, in un dialogo tra pari. Non decideremo chi-fa-cosa ma ci metteremo attorno a un tavolo per fare insieme” ha aggiunto Bisoffi.

“Nessuno rinuncia a qualcosa, ma tutti vanno verso un obiettivo comune” ha chiosato il Sindaco Valduga.

Ufficio Stampa
5.12.2017

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